La certificazione di qualità dei contenuti  definisce un vero e proprio marchio di qualità  per la formazione informatica di livello universitario, denominato Bollino GRIN.

 

Il GRIN ha introdotto il Bollino a partire dal 2004 per fornire sia agli studenti sia al mondo del lavoro uno strumento di supporto e di orientamento di fronte alle numerose lauree attinenti in qualche modo all'informatica fornite dalle università italiane con il nuovo ordinamento degli studi universitari (il cosiddetto 3+2 e le sue successive riforme).

La certificazione di qualità dei contenuti si basa su un insieme di criteri che definiscono quanta informatica viene obbligatoriamente insegnata nel corso di studi, quali argomenti vengono trattati e quanti docenti di informatica sono presenti. Se un corso di laurea in Informatica soddisfa questi criteri, ottiene il Bollino e ha diritto di fregiarsi di questo marchio di qualità. In caso contrario, la laurea continua ad avere valore legale, ma la sua qualità non viene giudicata sufficiente rispetto ai criteri citati.

Il Bollino GRIN viene assegnato ogni anno sulla base del piano di offerta didattica dell'Anno Accademico corrente e potrà essere esibito per tutto l’anno Accademico successivo.

A partire dal 2005, il Bollino GRIN ha ricevuto il patrocinio della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e viene erogato in collaborazione con l'AICA (Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico).

 

Il Bollino GRIN nel contesto delle iniziative di accreditamento nazionali e europee

Anche con la partenza delle attività di valutazione dell'ANVUR, il Bollino GRIN continua la sua opera di certificazione della qualità dei corsi di laurea in informatica. L'obiettivo della nostra iniziativa è infatti per larga parte ortogonale a quello dell'ANVUR; l’accreditamento ANVUR è infatti focalizzato sul processo, il Bollino GRIN è orientato ai contenuti.

In questo senso la nostra iniziativa è perfettamente in linea con le recenti attività avviate in ambito europeo da diverse associazioni scientifiche per istituire certificazioni "tematiche" (subject-specific o field-specific). Vedi ad esempio la EASPA (http://www.easpa.eu/), fondata da associazioni per la certificazione di qualità in ambito ingegneristico, artistico, biologico, chimico, fisico, informatico, alimentare e della pubblica amministrazione.