Verbale assemblea GRIN 2006
Cesena, settembre 2006

L'assemblea GRIN e' stata convocata per il 21 settembre 2006 alle ore 11.30 presso il Polo Scientifico-Didattico di Cesena, Via Sacchi 3, con il seguente ordine del giorno:

  1. Comunicazioni
  2. Questioni riguardanti la didattica
  3. Questioni riguardanti la ricerca
  4. Rapporti con altri organismi
  5. Modifiche di statuo
  6. Varie ed eventuali

Sono presenti 36 soci:
Agostino Cortesi (VE); Nadia Busi, Paolo Ciancarini, Davide Sangiorgi, Gianluigi Zavattaro, Roberto Gorrieri, Maurizio Gabbrielli, Cosimo Laneve, Mario Bravetti (BO); Gianfranco Rossi (PR); Giorgio Terracina (Cal); Pino Persiano, Gennaro Costagliola, Clelia De Felice, Ugo Vaccaro (SA); Davide Rocchesso (VR); Antonietta Lanza (BA); Carla Simone (MIB); Mariangiola Dezani, Mario Coppo (TO); Paolo Terenziani (PiOr); Raffaele Giancarlo (PA); Franco Barbanera (CT); Enrico Nardelli (RM2); Giancarlo Succi, Marco Scotto (BZ); Eugenio Moggi, Gerardo Costa (GE); Alberto Bertoni (MI); Rossella Petreschi, Stefano Levialdi (RM1); Gianluigi Ferrari, Pierpaolo Degano (PI); Marco Bernardo (Urbino) Flavio Corradini, Emanuela Merelli (Camerino).

Vi sono inoltre 333 deleghe ricevute per le sedi di:
Bari (20), Bologna (11), Bolzano (3), Cagliari (6), Calabria (4), Catania (12), Chieti-Pescara (1), Firenze (9), Genova (16), L'Aquila (12), Milano Bicocca (19), Milano Statale (36), Napoli "Federico II" (12), Palermo (7), Parma (2), Piemonte Orientale (6), Pisa (43), Roma "La Sapienza" (29), Roma "Tor Vergata" (8), Salerno (30), Torino (30), Trieste (4), Venezia (4), Verona (9).

Constatata la regolare costituzione, l'assemblea ha inizio alle ore 11:45.

Presiede: Enrico Nardelli
Segretario verbalizzante: Agostino Cortesi

Punto 1. Comunicazioni

Il Presidente effettua le seguenti comunicazioni:

  1. Il Presidente della Repubblica ha concesso a gennaio 2006 le onorificenze di Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana ai colleghi Domenico Ferrari e Ugo Montanari, e di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana al collega Rocco De Nicola, sulla base della loro presenza (per la Computer Science) nella lista ISI Highly Cited Scientist e della loro susseguente adesione al manifesto per il rilancio della ricerca scientifica del cosiddetto "Gruppo 2003". Un quarto collega, Gianfranco Balbo, pur essendo presente nella lista ISI, non firmo' successivamente il manifesto e non e' stato quindi tra coloro che hanno ricevuto l'onorificenza. A tutti e quattro i colleghi vanno da parte della comunita' le più sincere congratulazioni per il riconoscimento pubblico ricevuto della loro attivita' scientifica.
  2. Il Ministro dell'Innovazione Luigi Nicolais ha invitato, tra gli altri, il Presidente del GRIN a partecipare all'assise pubblica sulla "governance mondiale di Internet" convocata a Roma il 12 ottobre p.v. per discutere temi rilevanti in preparazione del Forum ONU di Atene di fine ottobre (http://www.intgovforum.org/). La partecipazione all'incontro sara' comunque aperta (nei limiti di capienza della sala) a tutti coloro che si iscriveranno on-line all'indirizzo che verra' successivamente indicato dall'organizzazione (e fatto circolare sulla lista GRIN). Sara' opportuno coordinare, se possibile, una posizione unitaria del GRIN sul tema.
  3. E' stato sottomesso al MIUR il progetto ADA (Avvicinare le Donne all'Informatica) in risposta al bando 2006 "Diffusione della Cultura Scientifica", GU n. 73 del 28/03/2006. La commissione di valutazione e' in via di ricostituzione successivamente al cambio di Ministro, si prevede una decisione non prima di novembre. Ulteriori dettagli verrano forniti al Punto 1 dell'OdG.
  4. E' stata inviata copia del volume dedicato al convegno svoltosi a gennaio su "Informatica: Cultura e Societa'", ai nominativi segnalati, ai parlamentari delle commissioni Cultura di Camera e Senato, della commissione Attivita' Produttive della Camera, della commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, ai membri del Consiglio Direttivo e ai Direttori di Unita del CINI (che ha finanziato la stampa del volume).

 

Punto 2. Questioni riguardanti la didattica

2.1 Bollino Grin

Cortesi illustra lo stato dell'iniziativa relativa alla certificazione dei percorsi di laurea triennale in Informatica. Le principali novità dellìedizione 2006 del Bollino Grin sono state, rispetto agli anni precedenti:, l'identificazione delle sottoaree (che introduce un elemento di omogeneità nella esposizione dei sillabi dei corsi in Informatica), e la richiesta alle sedi di introdurre nel sistema di certificazione anche i sillabi dei corsi di base di tipo matematico.

L'edizione 2006 del Bollino ha visto ben 44 Corsi di laurea certificati (sui 54 corsi in classe 26). Sono 37 le sedi universitarie hanno almeno un corso certificato. L'iniziativa è stata presentata sia a livello nazionale (Convegno Almalaurea) che internazionale (Convegni Ifip, ACM…), e potrebbe essere adottata anche per altri corsi di laurea.

La commissione didattica sta seguendo una sperimentazione in collaborazione con AICA relativa all'uso del sistema di certificazione al fine di una identificazione delle corrispondenze tra percorsi formativi universitari e profili professionali, avendo come riferimento quanto elaborato nei progetti per le certificazioni EUCIP.

Il Presidente invita a seguire con molta attenzione l'affermarsi delle certificazioni professionali: l'università deve proporsi come riferimento per la "punta della piramide" delle professioni informatiche.

2.2.Nuove tabelle per le lauree triennali e magistrali

Cortesi illustra lo stato di approvazione dei decreti relativi alle nuove tabelle per le lauree triennali e magistrali, recentemente inviati per i pareri di CUN e Commissioni parlamentari. Le università modificano i vigenti regolamenti didattici di ateneo a decorrere dall’anno accademico 2007/2008 ed entro l’anno accademico 2009/2010. Le sedi che vorranno attivare i nuovi corsi di laurea nel 2007/’08 dovranno presumibilmente presentare gli ordinamenti a gennaio 2007.

Le principali novità sono relative al vincolo sul numero massimo di esami o prove di verifica consentite: 20 nella laurea triennale e 12 nella laurea magistrale. Sono inoltre lievemente incrementati i crediti per gli insegnamenti a scelta.

Un'altra novità di rilievo sta nel fatto che un corso di laurea può “coprire” più classi: qualora l’ordinamento didattico di un corso di laurea soddisfi i requisiti di due classi differenti, l’università può istituire il corso di laurea come appartenente ad ambedue le classi, fermo restando che ciascuno studente deve indicare al momento dell’immatricolazione la classe entro cui intende conseguire il titolo di studio. Questo consente, ad esempio, di attivare un corso di laurea in "Informatica Matematica" che soddisfi vincoli sia della classe delle Scienze e Tecnologie Informatiche che quella delle Scienze Matematiche: sarà lo studente che all'atto dell'immatricolazione sceglierà se il titolo finale conseguito al momento della laurea vada legato alla prima o alla seconda classe.

Per quanto riguarda le lauree magistrali un punto critico riguarda le modalità di accesso: i regolamenti didattici determinano i requisiti curricolari che devono essere posseduti per l'ammissione a ciascun corso di laurea magistrale. Eventuali integrazioni curricolari in termini di CFU devono essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale. Inoltre, il regolamento didattico di ateneo deve fissare le modalità di verifica della adeguatezza della personale preparazione ai fini dell'ammissione al corso di laurea magistrale. L’ordinamento didattico di ciascun corso di laurea magistrale può prevedere una pluralità di curricula al fine di favorire l’iscrizione di studenti in possesso di lauree differenti, anche appartenenti a classi diverse, garantendo comunque il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale.

Cortesi illustra inoltre alcuni dati raccolti sull'Osservatorio dei Corsi di Laurea in Informatica, dai quali emerge la difficoltà da parte dei corsi in Informatica ad attrarre studenti con voto alto di maturità e studenti provenienti dai licei, e invita le sedi, nel lavoro di riprogettazione dell'offerta formativa, ad interrogarsi sul posizionamento dei corsi di laurea in Informatica rispetto ai corsi di laurea "cugini", in particolare quelli in Ingegneria Informatica.

Dalla discussione emergono alcune preoccupazioni relative al vincolo sul numero delle prove (in particolare le 12 previste per la laurea magistrale), e la volontà di procedere in modo coordinato tra le diverse sedi.

Relativamente ai tempi di attivazione dei nuovi percorsi di studio, Gabbrielli segnala che l'Università di Bologna ha già impostato il lavoro in modo da poter partire nel 2007/'08.

2.3. Progetto ADA

Cortesi illustra lo stato del progetto ADA "Avvicinare le donne all'InformaticA", presentato a maggio in risposta ad un bando Miur su progetti per diffusione della cultura scientifica (GU n. 73 del 28/03/2006). L'obiettivo finale del progetto è quello di accrescere la presenza femminile nei corsi di laurea in Informatica. Il progetto ha avuto una significativa adesione (con impegno al cofinanziamento) da parte di ben 34 sedi universitarie, e partnerships qualificate, quali Assolombarda, Confindustria Veneto, AICA, Uffici Scolastici Regionali, ecc. Si rimane in attesa dell'esito di tale domanda, che attualmente è in fase di valutazione.

2.4. Eurobachelor in Computer Science

La Commissione Didattica cercherà di istruire la possibilità di costituzione di un Eurobachelor in Computer Science. In vista di tale obiettivo sono stati segnalate tre linee di azione percorribili: (1) Costituire una “Erasmus thematic network” di Informatica (pre-proposal: 1 novembre, full: 1 marzo); (2) Progetto con altre università europee nell'ambito dell'Azione 4 di Erasmus Mundus; (3) Accompanying Measures di Socrates. Dalla discussione è emerso l'interesse da parte di molte sedi a un tale progetto.

 

Punto 3. Questioni riguardanti la ricerca

Il Presidente introduce il tema della revisione della classificazione dei convegni che effettuo' il GRIN e che risale ormai al 2000. Dato il crescente utilizzo di indicatori per la valutazione della ricerca sembra opportuno riflettere sullo stato della situazione. Precisando che la questione verra' istruita e gestita dalla Commissione Scientifica invita comunque i partecipanti ad esprimere le proprie riflessioni. Inizia quindi un ampio dibattito nel quale vengono espresse le posizioni cosi' sintetizzate.

Vaccaro: si tratta di un problema delicato su cui bisogna ricominciare a lavorare meditando bene sullo scopo e sugli obiettivi.

Dezani: a Torino si usa la classificazione GRIN e non l'Impact Factor (IF), ma deve essere aggiornata, puo' essere fatto sulla base dell'input dei singoli.

Giancarlo: per la valutazione CIVR non e' stato usato IF, ma non e' stata usata neanche la classificazione GRIN, sarebbe importante per quei contesti in cui si fa valutazione usare la classificazione GRIN.

Costa: e' importante convincere gli altri organismi di rappresentanza universitaria della necessita' per l'informatica di usare la classifica GRIN, ed e' importante chiarire e ribadire l'uso inteso di tale classificazione, per evitarne usi impropri.

Succi: una classificazione solo italiana non mi sembra interessante, perche' esprime un posizione troppo chiusa, inoltre bisogna capire bene come presentare tale classificazione in modo da evitarne usi impropri

Vaccaro: una classificazione con pochi elementi in una classe top e' ambivalente; e' positiva perche' mostra che la comunita' ci tiene all'eccellenza, pero' rischia di penalizzarci nel confronto con altre aree; dobbiamo inoltre fare molta attenzione all'effetto distorcente sui giovani se la classificazione non e' ben presentata.

Bertoni: a Milano la classificazione delle riviste e' usata, in ogni caso e' meglio usare criteri condivisi dalla nostra comunita' che usare criteri decisi all'esterno (tipo IF).

Levialdi: preferisco 3 livelli di classificazione, e' anche utile per dare indicazioni a giovani sull'importanza dei convegni, e' importante confrontarla con valutazioni internazionali.

Cortesi: le sedi di pubblicazione in aree di contorno sono problematiche da classificare, importante valorizzare verso il mondo esterno che le conferenze sono importanti, bisognerebbe individuare quali conferenze sono equivalenti a quali riviste, commissione scientifica deve interagire per questa attivita' con i direttori di dipartimento

A questo punto il Presidente dichiara chiusa la discussione su questo argomento invitando il Vice Presidente Coordinatore della Commissione Scientifica, Ugo Vaccaro, ad avviare sollecitamente i lavori ed a tenere presenti le osservazioni sinora ricevute e quelle che le sedi faranno successivamente pervenire.

 

Il Presidente comunica all'assemblea che il collega Franco Turini e' stato nominato dal Ministro quale membro della Commissione di valutazione dei progetti FIRB. Questo e' certamente positivo perche' (forse per la prima volta) in questa importante commissione vi e' la presenza di un informatico "doc".

Inoltre, il Ministro ha nominato Alessandro Figa'-Talamanca quale garante per l'area 1 e Carlo Ghezzi per l'area 9 nel Comitato dei Garanti del PRIN. Si tratta di notizie positive, perche' Figa' e' un matematico con piena consapevolezza dell'importanza e del ruolo dell'informatica e Ghezzi, in quanto ingegnere informatico, e' culturalmente molto vicino alla nostra comunita'.

Tutti gli eventi sono di enorme rilevanza perche' interrompono un lungo periodo di assenza di persone di sicura competenza informatica dagli organismi chiave per la valutazione dei programmi di ricerca, il che aveva condotto negli ultimi anni a valutazioni frettolosamente approssimative delle proposte sottomesse, con conseguente penalizzazione della nostra attivita'

Il Presidente informa l'Assemblea che ha contattato sia Turini, che Figa' che Ghezzi per rappresentare la speranza della comunita' di ricevere, d'ora in avanti, valutazioni metodologicamente piu' valide, per le proposte sottomesse, di quanto sia accaduto negli ultimi anni. Ha ricevuto da tutti l'impegno ad adoperarsi affinche' cio' sia possibile, tenendo comunque presente che sara' necessariamente un processo per approssimazioni successive, poiche' l'implementazione del cambiamento di linea politica conseguente all'insediamento del nuovo ministro non potra' avvenire in tempi brevi.

Per quanto riguarda la valutazione dei progetti PRIN 2006, in base al DM essa verra' condotta da una cosiddetta "sezione di studio" costituita dal garante d'area piu' alcuni esperti. Per l'area 1, essa sara' quindi formata da Figa' piu' 3 esperti. Il numero di esperti e' legato al numero di progetti sottomessi (meno di 200 per l'area 1). La sezione di studio valutera' tutti i progetti collegialmente senza usare revisori anonimi. Figa' ha segnalato al Ministro l'opportunita' che uno degli esperti sia un informatico. La scelta degli esperti verra' fatta direttamente dal Ministro sulla base di una rosa di nomi indicati dal Comitato di Garanzia del PRIN.

 

Il Presidente ricorda poi come negli ultimi due anni si sia invano provato ad organizzare una scuola estiva di dottorato congiunta con il GII. Vincoli di organizzazione ed anche una carenza di partecipazione da parte della Giunta del GII nel momento di decidere non hanno mai permesso di concretizzare tale occasione.

Eugenio Moggi propone che venga a questo punto istituita dal GRIN una commissione che curi l'organizzazione di una scuola di dottorato rientrante solo sotto l'egida del GRIN.

Il Presidente osserva che tutta l'area dei dottorati e' stata finora gestita in completa autonomia dalle singole sedi e dal coordinamento dei dottorati. Questo e' sempre sembrato un bene, visti i piccoli numeri coinvolti e la necessita' di avere molta flessibilita', dinamicita' e autonomia in questo tipo di iniziative. In quest'ottica quindi il GRIN non si e' mai interessato in prima persona di organizzare una scuola con l'etichetta GRIN. Ma se si chiede al GRIN di occuparsi delle scuole di dottorato allora avrebbe senso occuparsi di tutta l'area dei dottorati. Ma davvero si ritiene questo utile? Qual e' il vantaggio per la comunita' che compensa lo svantaggio che le sedi subirebbero da un coordinamento centrale? Inoltre lo statuto lascia (giustamente) il piu' ampio spazio di autonomia all'area dei dottorati. E se si ritiene importante che una scuola di dottorato abbia l'etichetta "raccomandato dal GRIN" allora perche' deve essere una sola scuola? Ma qual e' il senso di un "accreditamento" per le scuole di dottorato? In sintesi, quindi ritiene che l'unica scelta che possa avere senso per il GRIN sia quella di continuare ad insistere nel dialogo con il GII per organizzare una scuola di dottorato che sia congiunta tra le due organizzazioni. Questo avrebbe il valore di far crescere le nuove leve di INF e ING-INF con quella conoscenza reciproca che potrebbe, prima o poi, favorire un ricongiungimento delle due aree.

Vaccaro concorda con le valutazioni del Presidente e ritiene giusto che i dottorati continuino ad avere ampi spazi di autonomia. Eventualmente sarebbe opportuno rivitalizzare il coordinamento dei dottorati, che negli ultimi anni ha purtroppo gravato sempre sulle spalle delle stesse persone.

Degano osserva che il GRIN non si deve far carico del coordinamento dei dottorati di ricerca, e concorda con Vaccaro sulla necessita' di riavviare il coordinamento tra le sedi dei dottorati. Non vede pero' sfavorevolmente l'istituzione di una commissione ad acta per esaminare la possibilita' di stabilire un raccordo con il GII su di una scuola di dottorato congiunta.

Il Presidente chiede quindi all'Assemblea di ricevere il mandato di individuare i tre membri di una commissione che abbia l'incarico di arrivare a capire in modo definitivo se sia fattibile avere una scuola estiva di dottorato congiunta tra GRIN e GII o meno. L'Assemblea approva all'unanimita'.

 

Punto 4. Rapporti con altri organismi

Il Presidente ricorda che nel mese di Dicembre 2006 ci saranno le votazioni per l'elezione dei membri del Consiglio Universitario Nazionale (CUN) secondo la nuova normativa. Ognuna delle 14 aree di aggregazione dei settori scientifico-disciplinari esprime tre rappresentanti, uno per ogni fascia della docenza. Il settore INF-01 votera' per i membri dell'area 1, cui appartiene. Si e' verificata in senso positivo con alcune persone di riferimento dell'area matematica la ripetibilita' della situazione che aveva portato nel precedente consiglio all'elezione del collega Daniele Marini fra i tre rappresentanti dell'area 1. La presenza e l'attivita' di Marini al CUN sono stati elementi molto importanti per la crescita di visibilita' dell'informatica nel CUN. A lui va il ringraziamento dell'intera comunita' e da questa positiva esperienza deriva la strategia che dobbiamo perseguire: quella di assicurarci, con la massima affidabilita' possibile, l'elezione di un membro di INF/01 fra i tre rappresentanti dell'area 1 del prossimo CUN. Escludendo la prima fascia per ovvi motivi di consistenza numerica del nostro settore, le alternative possibili sono il proporre un candidato o per la seconda fascia o per la terza. Dopo una lunga analisi della situazione relativa a tutte le potenziali candidature in Area 1, la Giunta ha valutato che l'opzione di esprimere un candidato per la terza fascia ha la massima probabilita' di successo.

Una successiva indagine ha portato la Giunta ad individuare alcuni elementi critici caratterizzanti il profilo di tale candidato: la disponibilita' ad impegnare una certa quantita' di giornate al mese nelle attivita' del CUN, la qualita' scientifica, la capacita' di relazione, lo spirito di servizio e la trasparenza verso la comunita'. Infine e' importante che l'eventuale candidato prometta di essere disponibile, qualora vinca un'idoneita' durante il periodo del mandato CUN, a far si' che il passaggio alla nuova fascia avvenga con i tempi necessari per garantire che il candidato rimanga membro del CUN per tutto il periodo del mandato. Si ricorda, infatti, che con la nuova normativa del CUN i membri che passano di fascia decadono dalla loro posizione. Si renderebbero quindi necessarie nuove elezioni, con tutte le incertezze legate al momento elettorale e i disagi dipendenti dall'interruzione di continuita' nella rappresentanza che questa situazione comporterebbe. Questo requisito e' particolarmente rilevamente perche' nella prima tornata elettorale i rappresentanti dell'area 1, insieme a quelli di un'altra meta' delle 14 aree, rimarranno in vigore per un periodo di 6 anni anziche' di 4, per assicurare al CUN al rinnovo quadriennale continuita' di operato.

Infine, un'analisi effettuata sulla base di questi criteri ed i colloqui che ha svolto il Presidente con i Rappresentanti di Sede, hanno condotto ad individuare, fino al momento attuale, un possibile candidato nella persona di Pietro Cenciarelli, ricercatore in servizio presso il Dipartimento di Informatica di Roma "La Sapienza", attivo nell'area della semantica. Il Presidente, nell'ambito di un lungo colloquio personale con Cenciarelli, ne ha riportato un'ottima impressione e lo giudica personalmente un'eccellente candidato per questo ruolo. Non lo ha invitato all'Assemblea poiche' ha ritenuto che prima di tutto l'Assemblea dovesse decidere se terminare o meno questa fase preliminare di individuazione di nominativi per potenziali candidati.

Il Presidente ricapitola quindi all'assemblea che se non vengono espresse ulteriori candidature o commenti, chiedera' a Cienciarelli di presentarsi ufficialmente al GRIN come candidato chiarendo, con un messaggio alla lista, il suo "programma elettorale" ed i suoi principii di riferimento, in modo che ogni collega possa arrivare ad una conoscenza diretta del candidato che il GRIN esprime.

L'Assemblea esprime il suo assenso a proseguire lungo la strada individuata dal Presidente e dalla Giunta.

 

Il Presidente ricorda che e' stato firmato prima dell'estate il protocollo d'intesa tra AITech-Assinform (la confederazione nazionale delle imprese del settore Information Technology aderenti a Confindustria), GII e GRIN. Sulla base di questo si cerchera' di proporre ai decisori politici insieme agli altri firmatari iniziative di sistema focalizzate sull'informatica.

 

Punto 5. Modifiche di Statuto

Il Presidente ricorda che le modifiche di statuto proposte (Allegato 1) sono state inviate secondo le norme statutarie a tutti i membri nei tempi previsti, insieme ad una relazione di accompagnamento (Allegato 2) che ne illustra le motivazioni. Ricorda altresi' che l'assemblea deve preliminarmente scegliere quali delle tre modalita' di votazione previste verra' usata per deliberare su tali proposte di modifica, osservando che, essendo il totale dei voti presenti in assemblea (direttamente o per delega) superiore alla meta' piu' uno dei soci e' possibile anche deliberare direttamente in Assemblea. L'Assemblea all'unanimita' decide di procedere esprimendo il voto seduta stante.

Cortesi riporta un'osservazione fatta da alcui colleghi della sede di Venezia: si potrebbe, al fine di precisare meglio il raccordo tra le sedi e le Commissioni Didattica e Scientifica, per gli argomenti di loro specifica competenza, indicare che i loro membri siano Presidenti di Corso di Studio (per la prima) o Direttori di Dipartimento o Coordinatori di Dottorato (per la seconda).

Il Presidente osserva che aggiungere un vincolo di tal genere allo statuto presenta i seguenti rischi: l'essere Presidente o Direttore o Coordinatore e' gia' un compito non lieve, e sommare a questo la partecipazione alle commissioni permanenti del GRIN costituisce un aggravio di lavoro che potrebbe portare a non svolgere efficacemente tutti gli incarichi ricevuti; inoltre, vi sono sedi dove non ci sono corsi di laurea, e in molte di piu' non ci sono dipartimenti o dottorati, e sembra un'inutile limitazione impedire a priori a colleghi di queste sedi di fornire un utile contributo alla comunita' facendo parte delle commissioni permanenti.

Degano concorda in pieno con il Presidente ed osserva che una modifica in tal senso, essendo piu' di natura procedurale che fondazionale, appesantirebbe lo statuto. L'Assemblea approva tale linea.

Il Presidente ed altri membri osservano l'opportunita' di chiarire meglio il raccordo tra le Commissioni Didattica e Scientifica (per le questioni di loro specifica competenza) ed i soci presenti nelle sedi, anche in assenza degli enti (Corsi di Studio, Dipartimenti, Dottorati) istituzionalmente deputati a tal fine. Vi e' inoltre da precisare che le deleghe a partecipare all'Assemblea possono essere espresse anche per posta elettronica.

Degano a tal fine propone, anche sulla base della sua precedente osservazione, di non procedere a ulteriori modifiche di statuto ma di verbalizzare esplicitamente le intenzioni dell'assemblea, per dare "l'interpretazione autentica" dei relativi punti dello statuto. Questo avrebbe anche il vantaggio di poter completare tutto il processo nella seduta odierna. L'Assemblea all'unanimita' approva tale procedura.

 

Il Presidente pone pertanto in votazione le proposte di modifica di Statuto: l'Assemblea approva all'unanimita'.

 

Il Presidente pone in votazione la seguente:

Norma di interpretazione autentica per l'articolo 9 (Commissione Didattica):
L'espressione "...in stretta cooperazione con i presidenti dei corsi di studio universitari attinenti in modo diretto e prioritario al settore INF/01." deve essere interpretata nel senso che per quelle sedi nelle quali non vi sono corsi di studio con tali caratteristiche la Commissione Didattica cooperera' con il Rappresentante di Sede.

L'Assemblea approva all'unanimita'.

 

Il Presidente pone in votazione la seguente:

Norma di interpretazione autentica per l'articolo 10 (Commissione Scientifica):
L'espressione "...in stretta cooperazione con i direttori di dipartimento ed i coordinatori di dottorato attinenti in modo diretto e prioritario al settore INF/01." deve essere interpretata nel senso che per quelle sedi nelle quali non vi sono dipartimenti e dottorati con tali caratteristiche la Commissione Scientifica cooperera' con il Rappresentante di Sede.

L'Assemblea approva all'unanimita'.

 

Il Presidente pone in votazione la seguente:

Norma di interpretazione autentica per l'articolo 6 (Assemblea Generale dei Soci):
L'espressione "... La delega deve essere data per iscritto." deve essere interpretata nel senso che e' possibile per un socio dare la delega ad un altro socio anche mediante la posta elettronica.

L'Assemblea approva all'unanimita'.

 

Punto 6. Varie ed eventuali

Il Presidente informa l'assemblea che, congiuntamente con il Presidente di BITS, la societa' italiana di bioinformatica, ha nominato una commissione paritetica per attivare un coordinamento nazionale tra le due organizzazioni delle iniziative didattiche nell'ambito della bioinformatica. E' composta da sei persone, di cui tre in rappresentanza della componente informatica (Pierpaolo Degano, Giancarlo Mauri, Raffaele Giancarlo) e tre in rappresentanza della componente biologica (Graziano Pesole, Rita Casadio, Giorgio Valle). Tale coordinamento e' necessario ed opportuno per la sempre maggiore valenza che sta assumendo e che assumera' tale area interdisciplinare. E' quindi essenziale che il GRIN sia presente in modo attivo ed invita quindi i membri GRIN di tale commissione ad iniziare subito i lavori consultando i soci sulla natura ed organizzazione delle iniziative avviate nelle varie sedi.

Il Presidente invita a questo punto Mariangiola Dezani-Ciancaglini ed Alberto Marchetti-Spaccamela a procedere alla premiazione dei vincitori del premio per la miglior tesi di dottorato del capitolo italiano dell'EATCS (European Association for Theoretical Computer Science). Il capitolo ha ricevuto 21 tesi, tutte di ottima qualita'. Tra queste sono state scelte per la menzione d'onore due tesi, quelle presentate da Gianni Franceschini (Pisa) e da Damiano Macedonio (Venezia). I due vincitori, cui va anche un premio individuale di 400 Euro, sono Giuseppa Castiglione (Palermo) e Ugo Dal Lago (Bologna). L'Assemblea unanime esprime le proprie felicitazioni a tutti i premiati.

 

Alle ore 14:20, non essendovi altri argomenti da discutere, il Presidente dichiara chiusa l'Assemblea.