Verbale assemblea GRIN 2004
Benevento, 28 settembre 2004


Presenti:
Sono presenti: Bonacina, Chiola, Ciancarini, Coppo, Cortesi, De Lucia, De Santis, Degano, Esposito, Fanelli, Maestrini, Nardelli, Petreschi, Plantamura, Sessa, Succi, Torasso, Tortora.

Vi sono inoltre 179 deleghe ricevute per le sedi di:
Torino (Coppo - 25), Pisa (Degano - 30), Venezia (Cortesi - 11), Salerno (Tortora - 8), Salerno (De Santis - 14), Genova (Chiola - 14), Udine (Degano - 6), Bologna (Ciancarini - 13), Bari (Fanelli - 13), Roma La Sapienza (Petreschi - 27), Roma Tor Vergata (Nardelli - 5), Verona (Bonacina - 12), Lecce (Nardelli - 1), Trento (Degano - 6).

Presiede: Enrico Nardelli
Segretario verbalizzante: Pietro Torasso

L'assemblea GRIN è stata convocata con il seguente ordine del giorno per le ore 14.00 presso il Rettorato Università del Sannio, Palazzo San Domenico, Benevento L'assemblea GRIN è stata convocata con il seguente ordine del giorno per le ore 14.00 presso il Rettorato Università del Sannio, Palazzo San Domenico, Benevento

  1. Comunicazioni;
  2. Questioni riguardanti la didattica:
    1. certificazione,
    2. riforma del DM 509,
    3. ordini professionali e riforma del DPR 328,
    4. osservatorio statistico;
  3. Questioni riguardanti la ricerca:
    1. valutazione della ricerca (CIVR),
    2. classificazione delle riviste;
  4. Rapporti con altri organismi:
    1. CUN,
    2. AICA,
    3. CINI;
  5. Rinnovo cariche sociali;
  6. Varie ed eventuali.


Alle ore 14.00, vista la presenza al Congresso AICA del dr. Guido Fiegna del CNVSU, del prof. Aniello Cimitile (rettore dell' Università del Sannio) e del prof. Piero Maestrini (ISTI- CNR), le presidenze del GII e del GRIN convengono di far precedere alle rispettive assemblee una riunione congiunta di GII e GRIN con le relazioni di Fiegna, Cimitile e Maestrini.

L'intervento di Fiegna è ad ampio spettro, ma una parte rilevante è dedicata ai nuovi meccanismi di determinazione del Fondo di Finanziamento Ordinario degli Atenei proposto dal CNVS e fatto proprio (con alcune modifiche) dal MIUR. La novità più rilevante riguarda la struttura stessa del finanziamento che prevede:

  • 30% in funzione della richiesta didattica (da 2004 vengono considerati come indicatore gli studenti iscritti al secondo anno della laurea triennale)
  • 30 % in funzione della produttività didattica
  • 30% per la ricerca (vengono utilizzati come indicatori misure relative al PRIN sia in termini di partecipazione che di successo, nonchè( alcuni correttivi derivanti dall'ammontare dei fondi di ricerca provenienti da fonti esterne.
  • 10% per conglobare tutta una serie di incentivazioni varie.

Il relativo DM del 28 luglio 2004, con gli allegati tecnici che dettagliano il modello è disponibile all' indirizzo

http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/4300Approv_cf2.htm.

Inoltre il Ministero ha predisposto una banca dati per censire non solo professori e ricercatori ma anche altre figure impegnati nella ricerca come assegnisti di ricerca, post doc e dottorandi di ricerca. Si apre un ampio dibattito e richieste di delucidazioni.

Cimitile riferisce sulle posizioni e sulle attività della CRUI in questo periodo di profondi cambiamenti dell'Università. In particolare per quanto riguarda la legge 509, riferisce che il Governo intende emanarla a breve anche se la Corte dei Conti ha mosso alcuni rilievi. Sono stati istituiti una serie di tavoli tecnici per la ridefinizione delle lauree e lauree magistrali (nuovo nome per le lauree specialistiche). Riferisce inoltre sul problema del blocco delle assunzioni e delle prese di servizio. Comunica che di fronte a richieste di deroghe avanzate dagli atenei per un totale di costi di 170 Meuro, le disponibilità per le deroghe ammontano a 20 Meuro. Cimitile riferisce che la CRUI ha avuto indicazioni dal MIUR che la finanziaria 2005 non dovrebbe reiterare il blocco delle assunzioni e fornisce una serie di alternative che sono in discussione alla CRUI. Anche in questo caso segue un dibattito con richieste di delucidazioni.

Maestrini, direttore dell'ISTI-CNR, descrive l'evoluzione recente del CNR ed in particolare la definizione della nuova presidenza (dopo il periodo di Commissariamento del Prof. De Maio). Riferisce che nella nuova organizzazione del CNR è assai importante la funzione dei Dipartimenti che sono stati istituiti tenendo conto di tematiche di interesse strategico e non più su pura base disciplinare. Fattore assai significativo è la presenza di un Dipartimento di ICT . Recentemente è stato nominato dalla presidenza del CNR il Comitato Ordinatore del Dipartimento ICT del CNR: Marco Ajmone Marsan (direttore IEIIT CNR - Torino), Nicoletta Calzolari (direttore Istituto di linguistica computazionale CNR - Pisa), Guido Salerno (direttore FUB - Roma).

Da più parti si fa rilevare che il settore strettamente informatico ha notevoli tradizioni nel CNR e che tale rilevanza non è adeguatamente riflessa nella composizione del Comitato Ordinatore del Dipartimento ICT. Dopo numerosi interventi Degano legge la seguente proposta di mozione:

"Le Assemblee Nazionali di GRIN e GII, avuta notizia della costituzione del Comitato Ordinatore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione, mentre esprimono stima per le persone che sono state chiamate a farne parte, manifestano sorpresa e preoccupazione per l'evidente disconoscimento del ruolo centrale dell'informatica in questo Dipartimento.
La presenza marginale, tra le competenze rappresentate nel Comitato, di quelle propriamente riferibili all'informatica appare preoccupante alla luce del fatto che i Comitati Ordinatori dovranno supportare il Presidente e il Consiglio di Amministrazione del CNR in materie cruciali come la definizione della missione dei dipartimenti, la determinazione dell'afferenza degli istituti, la revisione della rete scientifica, la ripartizione delle risorse finanziarie strumentali e di personale.
Le scelte operate per il Comitato Ordinatore appaiono in evidente contrasto con il largo spazio riservato all'informatica nelle linee strategiche del documento programmatico del Dipartimento e con la presenza di ricercatori in informatica conosciuti e rispettati a livello internazionale per ampiezza, centralità e qualità della ricerca in diversi Istituti del CNR, tra cui due dei più grandi (ISTI e ICAR) concentrano la propria attività in questo esclusivo settore.
Il CNR, con decisione lungimirante, ha riconosciuto alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione un ruolo strategico a lungo termine per la loro capacità di abilitare lo sviluppo dei più importanti settori applicativi e ha incluso questo settore tra quelli da privilegiare nel proprio programma di investimenti. Questa decisione sarebbe vanificata se, nella prima e più cruciale fase attuativa del progetto di dipartimento venisse disconosciuto o sacrificato il ruolo dell' informatica."

Le assemblee di GII e GRIN concordano con lo spirito della mozione letta da Degano e danno mandato alle rispettive giunte di concordare un testo congiunto da inviare al Presidente e alla Giunta del CNR, oltre che per conoscenza al Ministro del MIUR. Si dà infine mandato ai presidenti di GII e GRIN di inviare copia della mozione alle sedi per le opportune iniziative di sensibilizzazione al problema.

Dopo le presentazioni di cui sopra, GRIN e GII sciolgono la riunione comune.

Alle ore 16.00 inizia l'assemblea del GRIN con il proprio ordine del giorno

Punto 1. Comunicazioni

  1. Il presidente Nardelli informa che è apparso sulla GU il Decreto interministeriale
    ( http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/4352Equipa_cf2.htm)
    di equipollenza delle lauree che dà attuazione da parte MIUR al Parere Generale CUN n.92 del 28-29 maggio 2003 nel quale la laurea quinquennale in Informatica e la laurea in Scienze dell'Informazione erano state dichiarate equipollenti alle lauree specialistiche della classe 23/S (si veda il verbale dell'Assemblea GRIN 2003). L'equipollenza è dichiarata però dal MIUR solo ai fini dell'accesso ai pubblici concorsi, e non - come invece deliberato dal CUN - per l'accesso agli esami di stato di abilitazione alla professione. I laureati in Scienze dell'Informazione devono ri-laurearsi o, sulla base del precedente di Lecce, ricorrere al TAR per chiedere l'accesso agli esami di stato.

     

  2. Per quanto concerne il Progetto "Lauree Scientifiche" MIUR, Nardelli ricorda che l'art.4 del DM 23/ott/2003
    ( http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/3588Fondo__cf2.htm)
    aveva stanziato 3 MEuro/anno per il rimborso delle tasse immatricolazione agli iscritti a matematica, fisica, chimica e scienze statistiche. Proseguendo su questa linea, il MIUR ha varato un intervento programmatico di sostegno ai corsi di laurea in matematica, fisica e chimica, con il progetto "Lauree Scientifiche" (testo disponibile sul sito della Conferenza dei Presidi di Scienze http://www.con-scienze.it/). Tale progetto prevede uno stanziamento di 2,75 MEuro nel 2005 e 3,75 MEuro nel 2006.

     

  3. Per quanto concerne le modifiche alle norme di svolgimento degli esami di stato (regolamentate dal DPR 328/01 di riforma della normativa sugli ordini professionali), Nardelli fa il punto della situazione informando che il GRIN a giugno era venuto a conoscenza di una bozza preparata dalla apposita Commissione Ministeriale per gli esami di stato in cui veniva proposta l'eliminazione delle lauree delle classi 26 e 23/S dai titoli validi per l'accesso alle prove dell'albo "Ingegneria dell'Informazione". Il GRIN si è mobilitato e ha sensibilizzato organismi diversi che hanno preso posizione sul problema ed inviato osservazioni al MIUR (in particolare ci sono state prese di posizione della CRUI, Conf. Presidi Scienze, CINI, AICA, politiciÉ), sulla necessità di raccordare le modifiche alle norme di svolgimento degli esami di stato con la riforma del DM 509. Di conseguenza, al momento la questione sembra essere sospesa in attesa che si completi l'iter della riforma del DM 509.

     

  4. Nardelli comunica che Daniele Marini (membro del CUN) non può partecipare all'assemblea GRIN in quanto impegnato ad una riunione dei tavoli tecnici relativi alla riforma del 509. Nardelli riferisce brevemente sulla situazione del CUN: il Consiglio dei ministri ha approvato 29 aprile 2004 il DDL di riordino del CUN, ma non si sa quando il DDL andrà in Parlamento. Nel DDL (si veda http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=22254) il CUN è organo elettivo di rappresentanza dell'intero sistema universitario con ruolo specificatamente tecnico-scientifico (rimangono 14 aree). Il CUN sta analizzando la proposta governativa di stato giuridico e si appresta a formulare un parere molto critico su questa proposta. Il CUN è inoltre preoccupato per la proliferazione delle Università Telematiche in assenza di un piano programmatico (TELMA e Guglielmo Marconi sono già state istituite, Leonardo Da Vinci (U.Chieti) è stata approvata dal CUN, mentre Nettuno ha presentato domanda di accreditamento. Inoltre nuove proposte sono in arrivo. È infine uscito il decreto di ripartizione del FFO e in esso c'è pure l'istituzione di due nuovi atenei privati: Università di Studi Europei promossa dai Legionari di Cristo e Università di Scienze Gastronomiche.


Punto 2. Questioni riguardanti la didattica

 

  1. Certificazione
    Cortesi (presidente della Commissione Didattica) riferisce sulla situazione relativa alla Certificazione di qualità dei contenuti delle lauree in informatica promossa dal GRIN.
    Nel 2004 è entrata a regime la certificazione delle lauree triennali: 39 corsi di laurea sui 57 corsi della classe 26 attivati negli atenei italiani hanno ottenuto il bollino (31 università su 39). I risultati del processo di certificazione di qualità per il 2004 sono consultabili al sito di certificazione GRIN http://crui.nestor.uniroma2.it/certificazione/beta/. La classe di laurea 26 èla prima che ha messo in atto un "marchio di qualità" e ciò è importante alla luce del sopra citato DM 28 luglio 2004 (criteri di ripartizione del FFO) dal momento che "il fattore KA dovrà stimare, anche con peso differenziato, il numero di corsi che risultino attivati e gestit con forme di "presidio della qualità didattica", riscontrabili attraverso l'adozione di procedure e metodologie riconosciute a livello di sistema (Es. : Campusone, Campus, Sinai, o altro)".
    Cortesi riferisce che gli obiettivi prossimi della Commissione didattica sono:
    • Coinvolgere i corsi di laurea che non hanno ancora aderito alla iniziativa
    • Affiancare ai requisiti sui crediti erogati in area Informatica anche dei requisiti minimali sulla presenza di personale docente qualificato (professori e ricercatori in area INF/01 o ING/INF/05)

    A tal fine viene avanzata la seguente proposta di delibera:

    «inizio delibera»
    Per ottenere il bollino della qualità didattica sono necessari

    • almeno 8 docenti (professori o ricercatori) di INF INF/01 o ING/INF/05 per il primo corso di laurea in classe 26,
    • almeno 6 docenti (professori o ricercatori) per i successivi corsi di laurea in classe 26
    «fine delibera»

    L'assemblea unanime approva tale delibera.

    Cortesi indica inoltre l'intenzione della Commissione didattica di rivedere i sillabi raccolti in vista di una classificazione della "mappa dei saperi informatici". Si apre un ampio dibattito in cui i intervengono, tra gli altri, Ciancarini, Sessa, Succi. Dal dibattito emerge che la priorità dovrebbe essere indirizzata:

    • al riconoscimento dei crediti per la laurea specialistica nell'ambito dei corsi di laurea che hanno ottenuto il bollino blu,
    • a rendere più facili i trasferimenti fra atenei,
    • alla corrispondenza tra le principali figure professionali in ambito informatico e l'offerta formativa dei corsi di laurea in Informatica.

    L'assemblea dà pertanto mandato alla Commissione Didattica di procedere secondo le priorità emerse.

    Cortesi segnala inoltre che sul sito GRIN sono stati raccolti i rapporti di autovalutazione dei corsi di laurea della classe 26 coinvolti nel progetto CampusOne.

     

  2. Riforma del DM 509

    Cortesi e Nardelli informano che il testo della riforma del DM 509 (in attesa dell'ultimo passo formale costituito dall'approvazione da parte del Consiglio di Stato) contiene, tra l'altro, i seguenti elementi di particolare rilevanza:

    • L'obbligo di 60 crediti comuni per corsi di laurea appartenenti alla stessa classe
    • La Laurea (triennale) prescrive che i crediti prescritti dalle tabelle nazionale di definizione delle classi di laurea negli ambiti di base e caratterizzanti non siano più di 90, salvo i corsi preordinati all'accesso alla professione
    • L'obbligo - da parte degli atenei - di rilasciare, da subito, il cosiddetto "Diploma Supplement", ovvero una documentazione, allegata al diploma di laurea, che espliciti il programma dei corsi relativi agli esami sostenuti.
    • I laureati nella laurea triennale avranno diritto al titolo di dottore, mentre i laureati con i vecchi ordinamenti nonchè (i laureati specialistici/magistrali al titolo di dottori magistrali
    • L'Accesso alla laurea magistrale viene consentito anche col Diploma Universitario
    • Il parere del nucleo di valutazione diventa vincolante per le nuove attivazioni (da subito).
    • Laurea magistrale viene definita solo su 120 crediti (invece dei 300 attuali), dei quali NON PIÙ di 48 crediti potranno essere assegnati alle materie caratterizzanti (INF-01) dalle tabelle nazionali, salvo i corsi preordinati all'accesso alla professione Il testo del DM riformato è in allegato (Allegato 1).

    Cortesi riferisce che gli accorpamenti tra le attuali lauree specialistiche proposti dalla commissione Di Maio sembrano al momento accantonati.
    Nardelli specifica che per procedere ad un'ampia e sistematica consultazione delle conferenze dei presidi delle facoltà e degli ordini professionali, al fine di garantire una maggiore rispondenza dei percorsi formativi alle esigenze del tessuto economico sociale e produttivo del Paese, nonchè (la spendibilità dei titoli nell'ambito dell'UE, il MIUR ha costituito sei Tavoli Tecnici. Ai sei tavoli partecipano componenti del CUN, presidenti degli ordini professionali, coordinatori dei presidi, esperti del ministero. I tavoli riferiscono a un Comitato di coordinamento in cui il sottosegretario Siliquini è affiancato da presidente e vicepresidente del CUN, dal presidente della CRUI, da due coordinatori delle conferenze dei presidi, dal presidente e da un esponente del Comitato unitario professioni e dal dott. Antonello Masia, Capo della Direzione Generale per l'Università del MIUR. Il Comitato coordina i tavoli, decide in merito alle problematiche, definisce le metodologie - anche informatiche - di lavoro e potrà procedere ad audizioni di rappresentanti accademici, del sistema imprenditoriale, delle OO.SS, di ordini e collegi professionali.

    I sei tavoli tecnici sono elencati nella seguente tabella.

    NOME TAVOLO TECNICO
    AREA CUN
    CLASSI
    scienze MFN (1, 2, 3, 4, 13) [26, 23/S 24/S 63/S]
    scienze della salute (6)  
    scienze della vita (3, 5, 7)  
    tecnico (8, 9) [9, 35/S]
    umanistico (10, 11)  
    scienze sociali e gestionali (12, 13, 14) [100/S]

    Cortesi informa che alcune osservazioni generali sulla classe 26 sono già state portate all'attenzione del MIUR, in particolare

    • Sul numero di crediti in area Informatica
    • Sull'accorpamento della 24/s e 23/s
    • Sul legame con l'accesso all'albo

    È importante che ogni sede elabori la griglia di rilevazione predisposta dalla Commissione Sironi sull'analisi delle tabelle ad oggi in vigore.

    La problematica della definizione della specialistica su soli 120 crediti ed i limiti imposti sul numero di crediti definibili a livello nazionale sui caratterizzanti sono argomento di numerosi interventi (tra gli altri, Plantamura, De Lucia, Luccio, Esposito, Ciancarini, Succi, Tortora, Nardelli, Degano, Torasso). Dopo ampia discussione su diversi possibili linee di azione emerge la seguente proposta di delibera:

    «inizio delibera»
    In tutti i tavoli in cui il GRIN è rappresentato direttamente o indirettamente deve essere fatto valere che sia i corsi di laurea della classe 26 che quelli della laurea magistrale 23/S sono preordinati all'accesso ad un ordine professionale, per cui il numero di crediti caratterizzanti deve essere alzato, in modo da rispettare i vincoli sui crediti definito dal bollino blu di qualità. Si precisa che l' iscrizione alla laurea magistrale 23/S per chi ha conseguito una laurea in una classe diversa dalla 26 è possibile purchè (il totale dei crediti ottenuti in INF/01 o ING/INF 05 non sia inferiore a quello richiesto dal GRIN per il bollino blu. Risulta inoltre prioritario l'obiettivo di mantenere per i laureati delle classi 26 e 23/S l'accesso all'albo professionale, che sia esso congiunto con gli ingegneri o separato.
    «fine delibera»

    L'assemblea unanime approva tale delibera.

     

  3. Ordini Professionali e riforma del DPR 328

    Cortesi informa che per quanto riguarda la modifica degli ordini professionali questa sembra essere oggetto della discussione dei tavoli tecnici menzionati sopra.
    Cortesi segnala infine che il MIUR ha autorizzato l'Università di Venezia Ca' Foscari ad organizzare l'Esame di Stato per l' Albo di Ingegneria dell'Informazione. Questo è il primo esempio di ateneo che ottiene tale autorizzazione pur in mancanza della Facoltà di Ingegneria che. Altri atenei (Urbino, Bolzano) hanno attivato le pratiche per l'autorizzazione del ministero.

    Nardelli riferisce sugli interventi del GRIN contro l'esclusione dei laureati in informatica e in scienze dell'informazione in concorsi e bandi pubblici

    • MIUR-INAIL, 70 borse di studio studenti su tematiche inerenti la sicurezza e la salute
    • Prov.Alessandria, 1 posto Specialista di Gestione Informatica
    • Reg.Sicilia, responsabile per realizzazione del Sistema Informativo Forestale della Regione Siciliana
    • Az.USL10 Firenze, 1 posto programmatore
    • Az.Ospedale "S.Salvatore" Pesaro, 1 dirigente ingegnere per il servizio informatico

    Nella maggior parte di questi casi, dopo la segnalazione del GRIN, l'organizzazione ha rettificato i bandi. Si raccomanda pertanto a tutte le sedi di mantenere uno stretto contatto con i propri laureati e di intervenire rapidamente in casi di questo genere.

     

  4. Osservatorio Statistico

    Cortesi evidenzia come sia stato estremamente utile avere "numeri a disposizione" nelle occasioni di confronto con realtà esterne. Le informazioni sulla didattica sono un buon punto di partenza per adottare politiche comuni di miglioramento della qualità. L'Osservatorio Statistico del GRIN è stato in grado di fornire dati precisi sulla specifica situazione dell'Informatica, troppo spesso nascosta - nelle statistiche nazionali - all'interno delle Facoltà di Scienze MFN. Sottolinea che per mantenere aggiornata l'informazione presente nell'Osservatorio Statistico occorrono risorse.

    Nardelli propone che Cortesi assuma la responsabilità dell'Osservatorio Statistico e faccia una valutazione delle risorse necessarie al suo mantenimento, proponendo altresì un meccanismo di ripartizione delle relative spese tra le sedi.

    L'assemblea approva all'unanimità tale proposta

.


Punto 3. Questioni riguardanti la ricerca.

 

  1. Valutazione della ricerca

    Nardelli riferisce sulle iniziative prese dal GRIN in merito alla valutazione della ricerca promossa dal CIVR. In particolare il GRIN è intervenuto sul Presidente e i membri del CIVR ottenendo:

    • La modifica della declaratoria dell'area speciale 15a con l'aggiunta di locuzioni che meglio caratterizzano la parte scientifica e metodologica informatica nell' area speciale 15a.
    • Inserimento nell'elenco delle categorie ISI per l'area 1 delle categorie "Information Technology & Communications Systems" e di "Artificial Intelligence, Robotics & Automatic Control", che erano inspiegabilmente assenti
    • Il GRIN ha anche svolto attività di coordinamento interna indicendo una riunione a Roma il 18 giugno 2004 aperta alla commissione scientifica, ai Direttori di Dipartimenti informatici e ai rappresentanti degli Atenei nei CAR. Nella riunione si sono affrontate numerose problematiche (si veda http://www.di.unipi.it/grin/verbass/VerbCommScigiugno2004.html) e si è auspicato una presenza significativa della componente informatica sia nell'area 1 che nell'area speciale 15a
    • Il GRIN si è anche attivato per far giungere al CIVR segnalazioni di esperti sia per il panel nazionale dell'area per area 1 che per il panel dell'area speciale 15a (cfr messaggio alla mailing list del GRIN dell'8 giugno 2004). La Giunta coadiuvata dalla Commissione scientifica ha elaborato una serie di criteri per individuare gli esperti da proporre al CIVR
    • buona copertura e buon bilanciamento delle varie aree scientifiche e dei diversi approcci metodologici (teorico/ sperimentale/ progettuale/ applicativo) evitando eccessive sovrapposizioni
    • esperti sia stranieri che italiani,
    • elevata qualificazione scientifica
    • visibilità internazionale
    • capacità di servire l'interesse di tutta la comunità nazionale degli informatici
    • Lo scopo delle segnalazioni è quello di presentare esperti di alto profilo in grado di difendere la ricerca della comunità informatica, senza preconcetti e pregiudizi, in modo da far emergere la presenza vitale e qualificata di un'area di ricerca scientifica autonoma e ben distinta, sia dalla matematica che dalla ovvia manualità tecnologica.
    • Sulla base di queste premesse è stato possibile trovare convergenze con altri settori. In particolare per il panel dell'Area 1 la segnalazione è stata coordinata con il settore matematica (INDAM) proponendo Franco Brezzi, Ciro Ciliberto, Nicola Fusco, James Greenberg, David Eisenbud, Mario Pulvirenti, Claudio Procesi, Simon Salamon, W. Small Lance, Halil Mete Soner per il sottosettore matematico e Piero P. Bonissone, Gianfranco Balbo, Rocco De Nicola, Silvio Micali per il sottosettore informatico. Per quanto riguarda il panel dell'Area Speciale 15a la segnalazione è stata coordinata con ingegneria informatica (GII) proponendo Pierpaolo Degano, Renato De Mori, Domenico Ferrari, Nicola Santoro, Roberto Zicari da parte del GRIN e Paolo Atzeni, Luigia Carlucci Aiello, Aniello Cimitile, Carlo Ghezzi, Paolo Prinetto da parte del GII.

    Nardelli ricorda infine che al CIVR sono arrivate segnalazioni per altri esperti informatici sulla base di una richiesta (piuttosto tardiva) di segnalazioni avanzata della Conferenza dei Presidi di Scienze.

    Per quanto concerne i progetti PRIN, Nardelli ricorda l'iniziativa promossa dal GRIN di ricevere dalle diverse sedi indicazioni di esperti stranieri di alto profilo scientifico che potessero svolgere il compito di revisori del PRIN. Nell' aprile 2004 la presidenza GRIN ha segnalato al Comitato dei Garanti del PRIN un elenco con 106 nominativi di (potenziali) revisori stranieri segnalati da 11 sedi. Nel luglio 2004 Nardelli ha chiesto alle sedi che avevano effettuato le segnalazioni di verificare se i nominativi da loro indicati erano stati effettivamente contattati, per capire il grado di attenzione effettivamente mostrato dal Comitato dei Garanti. Ha però ricevuto fino al giorno dell'assemblea pochissime risposte, relative a poco meno di un quarto del totale dei nominativi indicati..

    Nardelli osserva che è auspicabile una migliore collaborazione da parte delle sedi, che verranno sollecitate a completare la verifica, prima di procedere ad un nuovo contatto con il Comitato dei Garanti qualora venisse accertato che è stato fatto uno scarso uso delle segnalazioni fornite dal GRIN.

     

  2. Classificazione riviste

    Torasso illustra l'attività della Commissione Scientifica per la rivalutazione delle riviste dopo la prima valutazione fatta a cura della Commissione Degano. Questa attività di revisione della lista delle riviste ha avuto ulteriore spinta dall'imporsi a livello nazionale della problematica della valutazione della ricerca. In particolare, la valutazione delle riviste del GRIN è intesa come tassello di una valutazione della produttività scientifica delle strutture da proporre al CIVR e ai Nuclei di Valutazione degli atenei.

    La valutazione GRIN è basata su una serie di parametri che non si riducono al solo impact factor assoluto (criterio utilizzato in altri ambiti scientifici, soprattutto di area medico-biologica). Inoltre l'esperienza ha mostrato che sia la copertura ISI del settore informatico sia l'utilizzo delle classificazioni ISI non garantiscono sempre risultati consoni alle aspettative di INF/01. Infine la valutazione delle riviste del GRIN aiuta a determinare la rilevanza della produzione scientifica rispetto a INF/01 specie in settori multidisciplinari o interdisciplinari, problematica di sempre maggiore attualità dal momento che alcuni Atenei stanno aprendo posizioni di INF/01 in facoltà diverse da Scienze MFN.

    La commissione scientifica ha pertanto predisposto una serie di criteri per la revisione della classificazione delle riviste che sono esplicitati nella seguente proposta di delibera:

    «inizio delibera»
    Una rivista è in classe A se:

    1. è "top" per un certo sottosettore dell'informatica
    2. è popolata prevalentemente da lavori di provenienza informatica (anche se l'argomento è interdisciplinare)

    In TUTTI gli altri casi una rivista è in classe B, C o D a seconda del degrado di (1) e/o (2), tenendo presente che:

    • Il numero di riviste in classe A non supera il 20% delle riviste totali elencate (il 20% è indicato dal CIVR come nozione di eccellenza).
    • Il numero di riviste in classe A e B non supera il 45%

    Inoltre:

    • I rapporti tra le classi si applicano (con un po' di flessibilità) anche alle sottoaree dell'informatica.
    • La valutazione fotografa la situazione dal 2003 in poi, mentre per valutazione di anni precedenti fa fede la classifica esistente (formulata nel 2000)
    • La lista delle riviste GRIN è intesa per la valutazione di strutture e non del singolo ricercatore

    «fine delibera»

    L'assemblea unanime approva tale delibera.

    Torasso presenta la tempistica per giungere alla approvazione della nuova valutazione delle riviste

    • 29/10/2004 La Commissione Scientifica predispone nuova valutazione delle riviste
    • 31/10/2004 Spedizione ai rappresentanti di sede per osservazioni e emendamenti
    • 30/11/ 2004 Scadenza per osservazioni e proposte di emendamenti da parte dei rappresentanti di sede
    • 23/12/2004 Lista finale delle valutazione delle riviste da parte della commissione Scientifica.

    L'assemblea esprime parere favorevole alla tempistica.


Punto 4. Rapporti con altri organismi

Vista l'ora tarda e considerato che gli argomenti salienti per questo punto sono stati già affrontati nella riunione congiunta col GII ed in altri momenti dell'assemblea, si decide unanimemente di passare al punto successivo.


Punto 5. Rinnovo cariche sociali

Nardelli ricorda che nell'assemblea del 2003 oltre alla elezione del presidente si era proceduto alla riconferma delle cariche sociali per cui tutti gli organi sociali scadono al termine del mandato di 2 anni, cioè ad Ottobre 2005.

Nardelli fa però presente che vi è la necessità di sostituire per indisponibilità a portare a termine il mandato

Roberto Barbuti (Università di Pisa) in Commissione Didattica
Elisa Bertino (Università di Milano) in Giunta
Nardelli informa l'assemblea che ha avuto una serie di contatti con le sedi e propone di eleggere
Gianluigi Ferrari (Università di Pisa) in Commissione Didattica
Silvana Castano (Università di Milano) in Giunta
con il vincolo che il loro mandato scada con la scadenza naturale di tutti gli organi (ottobre 2005).

L'assemblea unanime approva la proposta di Nardelli e nomina Gianluigi Ferrari in Commissione Didattica e Silvana Castano in Giunta con scadenza ottobre 2005.


Punto 6. Varie ed eventuali

Nardelli riprende il discorso già parzialmente aperto al punto 2D sulla disponibilità di risorse per lo svolgimento delle attività istituzionali del GRIN (gestione siti Web, missioni, predisposizione documentazione, ecc.). Sottolinea inoltre che sarebbe opportuno, per poter pianificare l'attività dell'Associazione con maggiore efficacia ed efficienza, definire dei meccanismi di finanziamento che non siano di volta in volta legati ad obiettivi specifici (come, per esempio l'Osservatorio Statistico) ma siano di tipo più organico.

Si apre una ampia discussione con numerosi interventi, da cui emergono svariate proposte con una certa preferenza affinchè il GRIN richieda una quota di sottoscrizione ai Dipartimenti e/o Corsi di Laurea per i servizi svolti dal GRIN stesso. L'assemblea dà mandato alla Giunta di investigare alcuni scenari per il pagamento di quote associative e/o servizi e di studiarne la reale implementabilità tenendo conto dei vincoli del GRIN e delle procedure amministrative dei Dipartimenti e/o dei Corsi di Laurea.

Alle ore 19:00, non essendovi altri argomenti da discutere, il Presidente dichiara chiusa l'Assemblea.