VERBALE ASSEMBLEA ANNUALE DEL GRIN

15 SETTEMBRE 2003

FACOLTÀ DI ECONOMIA, TRENTO


Alle ore 13.05 il Presidente Pierpaolo Degano constata la regolare costituzione dell'Assemblea in quanto sono presenti o hanno inviato delega un totale di 163 membri su 456.

In particolare, vi sono 137 deleghe ricevute per le sedi di:
Bologna (P. Ciancarini, 23), - Firenze (A. Bondavalli, 6),- Genova (P. Degano, 9), - Milano-Bicocca (G. Mauri, 10), - Pisa (C. Montangero, 21), - Roma 1 (S. Levialdi, 16) - L'Aquila (E.Nardelli, 15) - Torino (P. Torasso, 10 e M. Coppo, 14), - Trento (P. Degano, 5), - Venezia (A. Cortesi, 8)

Sono inoltre presenti i seguenti membri delle sedi di:
Bari (F. Esposito, A. M. Fanelli, T. Roselli, V. L. Plantamura), - Bologna (A. Carbonaro, G. Casadei, P. Ciancarini), - Cagliari (F. Aymerich), - Calabria (P. Rullo), - Firenze (A. Bondavalli), Insubria (N. Sabadini, R. Walters), - Milano (D. Marini, G. Valle), - Milano-Bicocca (G. Mauri), - Parma (G. Rossi), - Pisa (C.Montangero), - Roma "La Sapienza" (S. Levialdi, R. Petreschi), - Roma "Tor Vergata" (E. Nardelli), - Torino (M. Coppo, P. Torasso), - Trento (R. Battiti, M. Brunato), Venezia (A. Cortesi), - Verona (R. Segala)
per un totale di 26 persone

Ospiti: Prof. Beltrame, Università di Genova, G. Caliendo, ALSI

Alle ore 13.10 il Presidente dà inizio alla discussione sul seguente Ordine del Giorno:

  1. Comunicazioni;
  2. Questioni riguardanti la didattica;
  3. Questioni riguardanti la ricerca;
  4. Rapporti con altre associazioni;
  5. Forme di finanziamento;
  6. Rinnovo cariche sociali;
  7. Varie ed eventuali.

Funge da segretario Michele Pinna.


1. COMUNICAZIONI.

1.a (Situazione normativa ordine professionale).
Il Presidente comunica che i primi informatici hanno superato la prova agli esami di stato di Pisa (circa 20), Padova (1) e Udine (6). Sulla situazione normativa degli ordini professionali ne parlerà Enrico Nardelli nel prossimo punto all'ordine del giorno, cioè tra le questioni che riguardano la didattica.

1.b (Olimpiadi di Informatica).
Il Presidente riferisce che la partecipazione dell'Italia alle Olimpiadi di Informatica, tenutesi a Kenosha nel Wisconsin (USA), èstata molto positiva, avendo l'Italia conquistato due medaglie d'argento (Gilberto Abram, Liceo Scientifico di Cles (TN) e Giuseppe Ottaviano, Liceo Scientifico Fermi di Ragusa) e una di bronzo (Matteo Bruni, ITI Montani di Fermo (AP)). Anche la medaglia di bronzo del 2002 (Stefano Maggiolo, ITI Severi di Padova) è andato vicino al podio.
L'assemblea ringrazia i nostri atleti e i preparatori (Paolo Boldi, Roberto Grossi, Sebastiano Vigna e gli ex-olimpionici Flavio Chierichetti, Luca Foschini e Maurizio Sambati) per l'impegno profuso e gli eccezionali risultati ottenuti.

1.c (Accorpamento classi).
Il Presidente riferisce di aver avuto notizia della proposta di accorpamento della classe delle laure specialistiche L24/S (Informatica Umanistica) in quella L23/S (Informatica), il che renderebbe difficile la realizzazione di percorsi veramente interdisciplinari; inoltre sottolinea come, al di là della denominazione forse non felice, l'area di Informatica Umanistica è ben presente all'estero, sotto il nome di Humanities Computing; infine propone all'Assemblea di votare una mozione che sostenga l'utilità di mantenere la classe L24/S.

Ne segue una ampia e articolata discussione a cui partecipano A. Cortesi, F. Esposito, P. Torasso, V. L. Plantamura, Mauri, G. Valle, E. Nardelli e il Presidente.

A. Cortesi sottolinea come l'accorpamento inibirebbe il raggiungimento di una effettiva interdisciplinarietà e inoltre si ha avrebbe un problema con la tipizzazione delle classi, F. Esposito si domanda che senso abbia una siffata mozione, essendo all'orizzonte una revisione della 509 che prefigurando solo 120 crediti come caratterizzanti per l'accesso alla laurea specialistica obbliga di fatto a ridefinire tutti gli insegnamenti, e ribadisce che tutte le classi di lauree specialistiche che contengono nel nome la parola "informatica" dovrebbero essere nella classe L23/S, G. Valle sottolinea che spesso presso altre facolta' si assiste alla creazione di corsi in cui la parola informatica viene unita ad un altro aggettivo per procacciare iscritti e l'effettivo apporto dell'informatica non è chiaro. P. Torasso propone di usare la mozione proposta come base per una discussione interna al GRIN dato che sulla base di scelte specifiche compiute dai vari atenei vi sono altre esperienze di Lauree Specialistiche interdisciplinari con l'area umanistica e un amozione specifica solo per il settore SD 24/S sembrerebbe non tenerne conto e quindi discriminarle. V. L. Plantamura sottolinea ancora il problema della proliferazione della lauree specialistiche che contengono la parola informatica nel titolo.

Il Presidente si scusa di non aver fatto circolare il documento prima; inoltre, a sostegno dell'importanza e a testimonianza della diffusione in altri paesi di lauree di questo tipo porta l'esempio dell'ateneo pisano in cui Prof. Mirko Tavoni sta progettando una laurea in Informatica Umanistica a dimensione europea; sottolinea poi che in tali lauree ci sono effettivamente contenuti interdisciplinari e che una presa di posizione dell'assemblea servirebbe sostanzialmente a riportare la posizione degli informatici alla commissione responsabile della proposta di accorpamento; ribadisce anche che si interviene su una situazione di fatto, e cioè l'esistenza di una classe quale la L24/S. E. Nardelli sottolinea come il documento debba essere reso più generale prescindendo da situazioni specifiche, Mauri comunica che ci sono Master in "Informatica per l'Umanistica" e D. Marini sottolinea come la notizia dell'accorpamenteb sia basata sostanzialmente su indiscrezioni.

Alla fine della discussione Cortesi, Degano, Nardelli e Torasso propongono la seguente mozione:

MOZIONE A SOSTEGNO DI LAUREE SPECILISTICHE INTERDISCIPLINARI

"L'assemblea del GRIN esprime il proprio sostegno a lauree specialistiche di carattere interdisciplinare, che includano una ampia componente di discipline informatiche e che vengano attivate in classi di lauree diverse dalla 23/S (Informatica).

L'assemblea ritiene inoltre che siano di particolare interesse le lauree specialistiche attivate nell'ambito della classe 24/S (Informatica per le Discipline Umanistiche), anche tenendo conto della presenza, a livello internazionale, di importanti iniziative analoghe nel campo dell'Humanities Computing.

L'assemblea osserva che un'offerta formativa in quest'area deve attingere a competenze fortemente differenziate, cioè sia di natura informatica che di natura umanistica, in modo tale da offrire strumenti utili in campi applicativi quali la produzione di risorse linguistiche per l'apprendimento, quali i corpora annotati, l'elaborazione di contenuti multimediali, l'editoria elettronica, la realizzazione di siti Web, l'espressione artistica attraverso i nuovi media, l'organizzazione di conoscenza in tassonomie o ontologie, la progettazione di interfacce uomo-macchina, la gestione della conoscenza nell'E-learning, le biblioteche digitali.

Le lauree specialistiche nella classe 24/S rispondono all'esigenza di formare profili professionali essenziali nella società dell'informazione e che possono trovare collocazione in web agency, case editrici e agenzie redazionali multimediali, giornalismo on line, aziende produttrici di software linguistico, aziende operanti nell'"industria delle lingue", biblioteche e musei, scuole di ogni genere e grado, agenzie di formazione professionale e università, grandi aziende, amministrazioni pubbliche ed enti di ricerca.

L'assemblea del GRIN sottolinea che tali lauree specialistiche debbono essere strutturate in modo tale da consentirne l'accesso con pochi o nulli debiti formativi sia da parte di laureati in informatica (classe 26) sia da parte di laureati in discipline umanistiche (lettere, storia, lingue, ecc.).

L'assemblea ritiene infine essenziale che lauree specialistiche nella classe 24/S vengano progettate ed attivate con il contributo attivo delle componenti informatica e umanistica, in modo da rendere possibile la convergenza e la cooperazione di docenti con competenze specifiche nelle rispettive aree di interesse."

L'assemblea approva all'unanimità la mozione sopra riportata .

1.d (Rapporto Fondazione Rosselli).
Il Presidente informa di aver partecipato nel corso dell'autunno 2002 e primavera 2003 a un gruppo di studio predisposto dalla Fondazione Rosselli per redigere il 2-do Rapporto "Le priorità nazionali della ricerca Industriale". I lavori del gruppo di studio si sono conclusi a giugno 2003 e il rapporto, alla cui stesura hanno attivamente partecipato anche Astesiano e Torasso, apparirà a breve.


2. QUESTIONI RIGUARDANTI LA DIDATTICA.

Il Presidente invita Nardelli a illustrare i lavori della Commissione Didattica.

2.a (Certificazione di qualità)
Per quanto concerne la certificazione della qualità dei contenuti, Nardelli riferisce che il Prototipo ALFA del sito di supporto alla procedura di certificazione della qualità dei contenuti è stato sperimentato con buoni risultati da parte dei membri della Commissione Didattica.

Sulla base dell'esperienza sviluppata &er=grave; stato messa a punto una versione più sofisticata, denominata Prototipo BETA, che è in corso di sperimentazione da parte della C. Didattica e delle sedi CampusONE. La fine della sperimentazione di questo secondo prototipo è fissata a Dicembre 2003, data in cui scade anche la convenzione stipulata con la CRUI per supportare, nell'ambito delle iniziative CampusONE, lo sviluppo del prototipo del sito.

È inoltre allo studio un ulteriore versione, denominata Prototipo GAMMA, quale supporto all'individuazione delle corrispondenze tra corsi di laurea.

Nardelli ricorda che la CRUI ha mostrato grande interesse all'iniziativa GRIN, dal momento che l'obiettivo di mettere a punto meccanismi di coordinamento delle attivita' didattiche tra le varie sedi che erogano corsi nella stessa classe di laurea ha per la CRUI un valore strategico di governo di un sistema che sta usufruendo di larghi spazi di autonomia. Invita pertanto eventuali sedi che volessero spontaneamente collaborare alla sperimentazione in corso a segnalare il loro interesse.

La versione "ufficiale" del sito sarà disponibile a partire da gennaio 2004 e fino alla fine di marzo 2004 in modo tale che tutte le sedi possano inserire i loro curricula ed ottenere la certificazione. A partire dall'inizio di aprile 2004 ci sarà quindi l'"ufficializzazione" e la "pubblicizzazione" della certificazione ricevuta. La Commissione Didattica dovrà nel frattempo discutere le modalità di ufficializzazione della certificazione che tengano conto di clausole di "salvaguardia" per le nuove sedi, per evitare su di esse contraccolpi negativi ma dare allo stesso tempo peso e valore alle certificazioni ottenute.

Per quanto concerne le lauree specialistiche, il sito prevede anche la certificazione dei percorsi di laurea specialistica definiti su 300 crediti secondo le regole già approvate dal GRIN. Le sedi possono pertanto anche inserire i percorsi di laurea specialistica, con l'ovvia avvertenza che però il governo potrebbe a breve cambiare il contesto, con la ventilata riforma della 509 che vuole definire le lauree specialistiche fornendone solo la specifica per i 120 crediti aggiuntivi.

Ulteriori problemi da affrontare da parte della Commissione Didattica su questo tema sono l'individuazione di ulteriori indicatori da tener presente nel processo di certificazione e la possibilità di instaurare un processo formale di certificazione (individuando anche quindi quali risorse destinarvi).

E' stato firmato un memorandum d'intesa con ANASIN (appendice a
http://www.di.unipi.it/grin/verbass/VerbCommDid_110603.html) per lo studio di correlazioni e corrispondenze tra "mappatura" accademica e "mappatura" industriale dell'Informatica, ai fini di rendere più agevole l'interscambio delle esperienze di formazione superiore tra università ed industria e di facilitare i rapporti tra atenei e territorio.

2.b (Problemi lauree vecchie/nuove)
C'è una delibera CUN di equiparazione delle lauree dei vecchi e dei nuovi ordinamenti per cui la laurea in Informatica a 5 anniè equiparata alla laurea della classe 23/S e la laurea in Scienze dell'Informazione è anch'essa equiparata alla laurea della classe 23/S (Parere Generale n.92 del 28-29 maggio 2003, http://www.murst.it/cun/novita/notizie-131.html" e http://www.murst.it/cun/novita/equipollenze.htm) ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi e dell'accesso agli esami di stato per l'esercizio delle professioni.

Ma per l'accesso all'esame di stato per l'esercizio della professione di Ingegnere dell'Informazione le vecchie lauree non vengono accettate, in base alla normativa sugli ordini professionali e di precise disposizioni interpretative del Ministero.

In tal modo i laureati in Scienze dell'Informazione ed in Informatica a 5 anni sono tagliati fuori dall'accesso ad un albo che assumera' sempre più importanza per lo svolgimento dell'attività professionale. Allo stato attuale della normativa, l'unica possibilità che rimane a tali laureati è quella di prendere una nuova laurea in classe 23/S e con questa accedere all'esame di stato. Chiaramente questo percorso non dovrebbe essere penalizzante per persone che hanno comunque ricevuto un'esperienza formativa di natura informatica sicuramente non inferiore a quella di molti ingegneri che possono accedere a tale esame di stato.

Per facilitare alle sedi il riconoscimento di crediti per i laureati in Scienze dell'Informazione ed Informatica che si iscrivono alla laurea specialistica della Classe 23/S la C. Didattica nella seduta dell'11 giugno 2003 ( http://www.di.unipi.it/grin/verbass/VerbCommDid_110603.html) ha approvato una nota di indirizzo che fissa alcune linee guida che le sedi possono seguire per rendere tale percorse effettivamente praticabile ai laureati in Scienze dell'Informazione ed in Informatica.

2.c (Problematiche nazionali)
Nardelli propone che l'assemble ribadisca la mozione in sostegno dell'istituzione di Facoltà di Informatica approvata dalla C.Didattica del 22 gennaio 2003 ( http://www.di.unipi.it/grin/verbass/VerbCommDidattica_220103.html), che viene qui sotto riportata

MOZIONE IN SOSTEGNO DELL'ISTITUZIONE DI FACOLTÀ DI INFORMATICA

Perchè una Facoltà di Informatica

Storicamente, e non solo in Italia, i corsi universitari in Informatica si collocano all'interno delle Facolta' di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali o di Ingegneria, sottolineando così rispettivamente l'anima scientifica e l'anima tecnologica della disciplina.

In particolare, la collocazione di corsi di laurea e laurea specialistica afferenti a discipline informatiche all'interno della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali ha trovato ragione, prima ancora del fatto che in esse sono nati i primi corsi di laurea nel 1969, nei fortissimi legami storici e concettuali tra Informatica, Logica, Matematica e Fisica. Infatti, tutte le discipline e le attività informatiche usano concetti, teorie e strumenti tipicamente matematici, alcuni dei quali ne costituiscino le basi stesse (p.e. l'algebra di Boole, le macchine di Turing e la nozione stessa di come e cosa si calcola) mentre altre discipline altrettanto basilari che ora ne fanno parte (es. la teoria dell'informazione e la cibernetica) sono state inizialmente sviluppate nell'area fisica.

Tuttavia riteniamo che vi siano oggi motivazioni didattiche, scientifiche e organizzative sufficienti a giustificare la nascita di una autonoma Facoltà di Informatica, così come in alcune sedi sono state attivate specifiche Facoltà di Ingegneria dell'Informazione.

Dal punto di vista scientifico e culturale, l'informatica si presenta come una disciplina "tripolare" in rapida evoluzione con un suo proprio corpus disciplinare che vede, accanto ai già citati fondamenti concettuali e metodologici, un forte nucleo tecnologico di carattere ingegneristico e un insieme di contesti applicativi trasversali che coprono ormai tutti gli aspetti della vita sociale; questi ultimi configurano sia una componente di carattere scientifico che una componente più vicina a concetti e metodologie delle discipline umanistiche.

Sul piano didattico-organizzativo, i corsi di laurea nelle classi 23/S e 26 si differenziano da altri corsi di laurea della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali non tanto per il numero di studenti generalmente molto elevato, ma soprattutto per le diverse esigenze formative, legate alle richieste del mercato del lavoro e alla rapida evoluzione tecnologica. Il settore delle tecnologie dell'informazione richiede infatti una prevalente richiesta di figure con una forte caratterizzazione professionale, orientate al progetto piuttosto che all'analisi e alla modellizzazione, le quali ben si collocano al livello della laurea triennale; si deve allora gestire un elevato numero di studenti in stretto contatto con realtà industriali esterne, che offrano stages allineati con la situazione tecnologica corrente. D'altra parte non meno importante è l'offerta di lauree specialistiche per rispondere alla richiesta di figure professionali con una preparazione flessibile e ad ampio spettro. Inoltre, c'è una crescente e urgente richiesta di corsi di master sia di primo che di secondo livello sulle tematiche tecnologiche via via emergenti. Non si possono infine dimenticare i dottorati di ricerca per la formazione di figure di elevatissima professionalità e capacità di innovazione, di cui il paese ha estremo bisogno. Si vede quindi che la formazione in informatica richiede una organizzazione didattica particolarmente flessibile e aperta a contibuti di altre Facoltà.

Per tutte queste ragioni riteniamo che una Facoltà di Informatica garantirebbe la dovuta visibilità alle discipline informatiche a livello di Ateneo, in termini di personale, strutture e finanziamenti, permetterebbe una didattica piœ efficace e offrirebbe maggior spazio a collaborazioni inter-facoltà.

La mozione viene approvata all'unanimità.

Nardelli spera che per le sedi nelle quali queste iniziative sono più mature tale posizione del GRIN possa costituire un ulteriore elemento di sostegno e di appoggio.

Per quanto concerne la riforma del DM 509, nella bozza di riforma (con possibili riaccorpamenti) preparata dal Ministero sulla base di linee di indirizzo della Commissione De Maio si avrebbe: (1 + 2)LB + (2)LS, ovvero un primo anno di formazione comune seguito da un biennio che può essere orientato o su di una formazione professionalizzante o su di una formazione teorica seguito da un ulteriore biennio di specializzazione con LS definita solo sui 120 CFU del biennio.

Il CUN di fronte a tali documenti ha comunque suggerito cautela per dar modo al sistema universitario italiano di adattarsi dopo un primo cambiamento epocale (il 3+2) che ancora non è andato affatto a regime, nè per gli studenti (e le loro famiglie) nè per gli stessi atenei.

Rimane una dichiarazione di De Maio al CUN il 28-29 maggio dove si dice "... non si può pensare che gli eventuali auspicabili miglioramenti della riforma introdotta debbano necessariamente portare a modificare il lavoro svolto.
Se un ateneo non vuole cambiare deve poter non cambiare"

Per quanto riguarda l'attività del CNVSU (Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario), organo che ha elaborato i famosi "requisiti minimi" sulla base del rispetto o meno dei quali il Ministero dovrebbe aumentare o diminuire la quota di riequilibrio delle risorse del FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario), vi è da notare la versione revisionata del documento di definizione dei requisiti minimi (Aprile 2003, 03/03, all'indirizzo http://www.cnvsu.it/_library/downloadfile.asp?id=10949)

In tale documento è interessante notare che per la classe 26 a fronte di una numerosità massima di immatricolati (al primo anno) prevista di 150 (e di una numerosità di riferimento - quindi tipica - di 100) si riscontra inItalia un valore medio di 170 immatricolati con un valor mediano di 138, che fornisce la misura di come l'Informatica sia particolarmente bisognosa di risorse a livello nazionale.

A tal proposito la Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Scienze e Tecnologie ha osservato al Ministro che i corsi di laurea in Biologia ed in Informatica, anche se sono collocati dal CNVSU in un gruppo di corsi (Gruppo B) per i quali le numerosità massime e di riferimento sono rispettivamente 150 e 100, in realtà hanno necessità di Laboratori e strutture di supporto simili a quelle delle classi di laurea in materie scientifiche (quali Matematica, Fisica e Chimica) che sono nel Gruppo A (con numerosità massima e di riferimento rispettivamente di 75 e 50).

Nardelli propone di ribadire in assemblea tale auspicio e propone pertanto l'approvazione della seguente mozione, da inviare agli interlocutori istituzionali.

MOZIONE su revisione "requisiti minimi" per la classe 26 (Informatica)

"Il documento CNVSU 03/03 (così come le sue precedenti versioni) prevede per le classi di laurea base di Scienze e Tecnologie Informatiche (classe 26) e di laurea specialistica di Informatica (classe 23/S) l'appartenenza al Gruppo B ai fini della determinazione delle numerosità massime e di riferimento per il soddisfacimento dei requisiti minimi.

In realtà tali due classi hanno necessità di Laboratori e strutture di supporto simili a quelle delle classi di laurea in materie scientifiche che sono nel Gruppo A.

Lo spostamento di tali due classi nel Gruppo A avrebbe un importante valore di indirizzo politico verso il sistema universitario italiano, poichè renderebbe ancora più evidente la urgente necessità di risorse per assicurare un'adeguata formazione in Informatica. Invece, soprattutto nelle piccole sedi, spesso l'informatica viene purtroppo usata come elemento di richiamo verso una popolazione studentesca desiderosa di formazione universitaria in settori ad alto tasso occupazionale, ma senza che gli atenei abbiano risorse in misura sufficiente ad assicurare una formazione minimamente accettabile.

Questa misura sopra accennata di spostare le classi 26 e 23/S nel Gruppo A, rendendo ancora maggiore il divario tra numerosità di riferimento e numerosità reale degli iscritti, avrebbe il pesante valore di una forte azione di governo da parte degli organi centrali di indirizzo del sistema universitario italiano verso derive autonomistiche eccessive."

La mozione viene approvata all'unanimità.

Sempre a proposito dei requisiti minimi, Nardelli osserva che l'utilizzo della sola numerosità degli studenti iscritti in modo slegata dal numero dei docenti disponibili non è un indicatore completamente significativo e propone all'Assemblea l'approvazione della seguente mozione, da inviare agli interlocutori istituzionali.

MOZIONE per l'utilizzo nei cosiddetti "requisiti minimi" di indicatori di rapporto tra studenti iscritti e docenti disponibili

"L'utilizzo, nella definizione dei requisiti minimi, della numerosità massima degli iscritti al primo anno, fornisce risultati scorretti nel caso in cui un corso di laurea con molti iscritti effettui uno sdoppiamento degli insegnamenti (o di quelli fondamentali).

Si potrebbe avere, per esempio, il caso un corso di laurea in Biotecnologie con 140 iscritti (quindi apparentemente ben al di sopra del massimo di 75) che però sdoppia tutti gli insegnamenti fondamentali. Il servizio offerto agli studentiè sicuramente migliore ed il corso rientrerebbe nei suoi requisiti minimi, ma il metodo attualmente usato non è in grado di misurarlo.

Si noti che lo sdoppiamento potrebbe essere effettuato sia mediante docenti di ruolo che mediante supplenze, ma in tutti i casi lo sforzo aggiuntivo dell'ateneo per migliorare l'offerta didattico non ha modo di essere evidenziato e misurato.

Sembrerebbe quindi più significativo utilizzare un indicatore che misura il rapporto tra la numerosità degli studenti e la numerosità dei docenti, piuttosto che usare solo la numerosità degli studenti.

La mozione viene approvata all'unanimità.

Ancora a proposito dei requisiti minimi, Nardelli osserva che nell'ultima versione del documento del CNVSU e' contenuto un embrione di valutazione della disponibilità effettiva di personale docente per un corso di laurea, ma in modo estremamente debole con riferimento alla copertura del 40% del numero dei settori presenti tra quelli di base e caratterizzanti invece che, più adeguatamente, con riferimento alla copertura di un'adeguata quantità di crediti attribuiti ad insegnamenti in questi settori. Propone all'Assemblea l'approvazione della seguente mozione, da inviare agli interlocutori istituzionali.

 

MOZIONE per l'utilizzo nei cosiddetti "requisiti minimi" di indicatori di copertura dei crediti attribuiti ad insegnamenti di base e caratterizzanti

"La verifica dell'esistenza di personale docente di ruolo sufficiente a garantire le competenze disciplinari necessarie per uno specifico corso di studio e' un tema estremamente importante per tutta l'area delle discipline scientifiche.

La disposizione indicata nel documento 03/03 del CNVSU (pg.6) che il 40% dei Settori Scientifici Disciplinari (SSD) nelle materie di base e caratterizzanti sia coperto da docenti di ruolo delle Facoltà fornisce però un valore in pratica così basso da rendere vana la sua efficacia, soprattutto per l'insegnamento delle discipline scientifiche, intrinsecamente più ostiche per la maggior parte degli studenti.

Infatti in tutti quei casi, come per l'informatica, dove il numero dei SSD nelle materie di base è pari o maggiore del numero di SSD nelle materie caratterizzanti, il vincolo di avere docenti di ruolo per almeno il 40% dei SSD compresi nelle materie di base e caratterizzanti permette di aprire corsi con docenti di ruolo per i SSD delle materie di base MA SENZA ALCUN DOCENTE DI RUOLO per i SSD delle materie caratterizzanti.

Diventa pertanto possibile per un ateneo aprire corsi di laurea in "XXXX" senza avere docenti di ruolo nei SSD delle materie caratterizzanti di "XXXX" ma rispettando pienamente i "requisiti minimi".

Non sfugge certamente che tale disposizione è sicuramente troppo debole per erogare seriamente didattica di qualità e che la disposizione così formulata non costituisce una reale impedimento all'arbitrario proliferare di un'offerta didattica non supportata da reali risorse di docenza.

Una misura di alto valore di indirizzo politico, se si vuole effettivamente investire maggiormente sulla formazione scientifica, sarebbe quella di indicare che il 100% dei Crediti sia nelle materie di base che in quelle caratterizzanti sia insegnato da docenti di ruolo delle Facoltà."

La mozione viene approvata all'unanimità.

2.d (Rapporti con il MIUR)
La revisione del DPR 328/01 sugli ordini professionali è reperibile a
http://www.miur.it/regolame/2001/professioniregolam /AgrArch/DPR328_2001.htm.
Come noto, le lauree in classe 26 e classe 23/S consentono l'accesso all'esame di stato per il settore dell'Ingegneria dell'Informazione, rispettivamente nella sezione B (junior) ed A (senior).

C'è la proposta dell'istituzione Albo degli Informatici come albo autonomo all'interno dell'Ordine degli Ingegneri e degli Informatici (documento preliminare dell'ALSI sulle competenze degli Informatici). Il nome proposto potrebbe essere "Albo degli informatici", nonostante alcune resistenze da parte dell'ALSI.

Il Presidente ringrazia Nardelli per l'intervento.

2.e (CUN)
Interviene il Prof. Marini.

Per quanto riguarda la bozza di Riforma del DM 509, il CUN non ha ancora ricevuto alcun documento ufficiale. Il Cun ha concluso i lavori sulle proposte di ordinamenti dei corsi di studio.

È emerso un serio problema che riguarda gli atenei telematici: è giunta la prima proposta di università telematica (intitolata a Marconi), il cui statuto prevederebbe 5 posti di ruolo e poi solo contratti. Si sottolinea come questi atenei siano assolutamente incontrollabili, con grandi problemi per la formazione. Il CUN agirà tenendo conto del parere che sarà tenuto ad esprimere il Comitato di Esperti.

Per quanto riguarda le funzioni del nuovo CUN, le preoccupanti tendenze che emergono sono verso uno scenario aziendalista dell'università, in cui i docenti non hanno reali possibilita' di indirizzo e quindi il CUN potrebbe diventare una semplice commissione. Tuttavia il Ministro ha chiesto al Presidente del CUN di proporre ipotesi per la nuova composizione e le nuove funzioni che dovrebbe assumere il CUN. Il presidente sta agendo coinvolgendo l'intero Consiglio e con consultazioni con le Conferenze dei presidi e con le organizzazioni sindacali.

Il Presidente ringrazia Marini.


3. QUESTIONI RIGUARDANTI LA RICERCA.

3.a (Valutazioni della ricerca)
Il Presidente invita Torasso a illustrare i problemi.

Torasso riassume la situazione sulla valutazione della ricerca.

Ricorda il lavoro fatto negli anni scorsi dal GRIN per dotarsi di una griglia di valutazione che ha portato ad un ranking di riviste e conferenze oltre alla individuazione di pesi per la valutazione dei prodotti della ricerca (di questo si è discusso nelle passate assemblee).

A fine 2002 è apparso un importante studio della CRUI sulla valutazione della ricerca universitaria. Lo studio (oltre 100 pagine) a cura di E. Breno, G. Fava, V,. Guardabasso e M.Stefanelli ed intitolato "La Ricerca Scientifica nelle Università italiane: una prima analisi delle citazioni della banca dati ISI", riguarda una prima analisi della produzione scientifica in Italia utilizzando dati ISI.

La versione digitale di questo studio è disponibile sul sito CRUI ( http://www.crui.it/pubblicazioni.html#2002). Torasso sottolinea che vale la pena analizzare con cura lo studio (malgrado alcuni limiti) perchè è uno dei primi tentativi di analisi dati sulle pubblicazioni e sulle citazioni raccolti in modo sistematico. Presenta inoltre risultati di confronto tra gli atenei in aree in qualche modo omogenee. Fa infine uso di parametri che sembrano essere in qualche modo indicativi e che non soffrono delle distorsioni legate all'uso acritico dell'impact factor. Torasso fa infine presente che in numerose sedi i dati dei gruppi GRIN sono raccolti nell'area 9 che include Ingegneria industriale e dell'informazione.

Nardelli interviene sottolineando come si possa ovviare al problema delle aree utilizzando la base dati CINECA relativa ai docenti universitari e quindi potendo ottenere i risultati non più distribuiti per aree CUN ma per Settori Scientifico Disciplinari.

Torasso ricorda che a fine primavera 2003 il Comitato di indirizzo per la valutazione della Ricerca (comitato di nomina ministeriale) ha prodotto le linee guida per la valutazione della ricerca. Il documento è disponibile sul sito
( http://www.civr.it/linee_guida/linee_guida.asp) e indica sia le diverse tipologie di valutazione che lo scopo di queste valutazioni . Queste linee guida individuano anche gli indici che dovrebbero essere utilizzati per la valutazione

Torasso informa l'assemblea che recentemente il Ministero ha assegnato posti aggiuntivi di Dottorato agli atenei che si trovano nelle regioni in obiettivo 1 (essenzialmente le regioni meridionali).
I risultati di questa assegnazione sono reperibili sul sito
( http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/3256Gradua_cf3.htm).

Torasso fa notare che alcuni Dottorati di informatica (o affini) hanno potuto beneficiare di questi posti aggiuntivi. Grazie alle informazioni fornite da De Rosis (coordinatore dottorato di Bari) risulta che i dati utilizzati per la valutazione dei dottorati siano stati:
"Di seguito si riportano alcuni elementi ritenuti prioritari ai fini dell'ammissione a cofinanziamento degli interventi nell'ambito del PON 2000/2006, così come definiti in sede di complemento di programmazione:

  • progetti che rispondono ai fabbisogni di figure professionali ad alta qualificazione che scaturiscono dal territorio;
  • progetti che prevedono specifiche misure di accompagnamento per facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro;
  • progetti corredati dall'analisi della domanda, espressa e/o latente, dei profili professionali proposti;
  • progetti che prevedono un processo di controllo e di valutazione degli interventi in termini di risultato e di impatto;
  • progetti che riguardino i settori prioritari per lo sviluppo del Mezzogiorno (Beni culturali, Ambiente, Agro-Industria, Trasporti);
  • progetti che consentano la formazione di quadri da inserire nelle imprese di piccola e media dimensione operanti nei settori tipici del Mezzogiorno, che perseguono strategie di riposizionamento competitivo e sviluppo tecnologico;
  • progetti che prevedano la formazione di personale ad alta qualificazione in modo da concorrere al sostegno delle politiche per lo sviluppo locale, delle pari opportunità, della tutela ambientale e delle tematiche della società dell'informazione;
  • azioni che valorizzano esperienze avviate nell'ambito del P.O. 1994/1999;
  • progetti coerenti con le politiche di sviluppo locale, con quelle a sostegno delle pari opportunità e/o della società dell'informazione, nonché con le politiche relative alla sostenibilità ambientale.

Inoltre, in linea con quanto indicato nella circolare MURST Servizio per l'autonomia universitaria e studenti Ufficio X prot. n. 611 del 24 novembre 2000, verranno privilegiati i corsi di dottorato che prevedono:
  • programmi di "didattica strutturata" per la formazione alla ricerca con forte integrazione tra i due campi per preparare i futuri ricercatori non solo a "sapere" ma anche a "saper fare" ricerca;
  • aggregazione di competenze, strutture, risorse, anche umane, dell'ateneo costituendo poli scientifici per superare l'attuale parcellizzazione e per supportare corsi di dottorato che facciano emergere ed evidenzino le potenzialita' specifiche di eccellenza didattica e di ricerca di ciascun ateneo e del territorio in cui opera;
  • proiezione in ambito internazionale mediante la previsione di percorsi congiunti con atenei stranieri e/o con periodo di studio-ricerca all'estero della durata minima di una anno o di due semestri;
  • convenzionamento con altri atenei italiani e stranieri o con soggetti pubblici o privati in possesso di elevata qualificazione culturale e scientifica per una co-progettazione e co-gestione dello specifico dottorato in modo da assicurare ai dottorandi prefissati periodi di formazione nell'ambito di gruppi di ricerca specializzati.
    In relazione al suddetto ultimo punto, si sottolinea che verranno valutati positivamente i dottorati che prevedono periodi di ricerca o di stage di almeno quattro mesi presso laboratori di ricerca e/o imprese, sia in Obiettivo 1 che fuori, e che supportano, soprattutto, tale impegno, con l'accettazione da parte del soggetto ospitante."

Il Presidente ringrazia Torasso per l'intervento.


3.b (IST nel 6FQ)
Interviene il Prof. Beltrame.

Il Prof. Beltrame, professore di Bioingegneria presso Università di Genova, è membro della Cabina di regia nominata dal Governo per l'area IST (Information Society Technologies) del 6FQ della UE. In tale veste, Beltrame illustra lo stato della 6FQ e ricorda quali sono le scadenze future; inoltre invita tutti i membri del GRIN a far pervenire alla cabina di regia informazioni sui progetti che si intendono presentare, prima di farlo.

Infatti, fa presente che le diverse delegazioni nazionali hanno la possibilita' di influire sulle decisioni della Commissione nel definire priorità tra quei progetti che hanno superato favorevolmente la prima fase di valutazione tecnica Sottolinea infine che una delle aree che anche il governo ha evidenziato come critiche e sulle quali si concentreranno futuri finanziamenti è quella legata al GRID e invita gli informatici a contribuire su tale area.

Il Presidente ringrazia il Prof. Beltrame per il suo intervento.


4. RAPPORTI CON ALTRE ASSOCIAZIONI

4.a (Rapporti con CINI).
Il Presidente informa che Eugenio Moggi (Coordinatore dei Corsi di Dottorato) ha comunicato che il CINI è disposto a finanziare le scuole di dottorato del GRIN e del GII per un importo di 10.000 euro.

4.b (Rapporti con AICA).
Il Presidente invita Ciancarini a informare l'Assemblea sui rapporti con AICA.

Ciancarini riferisce che la Confindustria (FEDERCOMIN) ha rinnovato due premi di laurea in collaborazione con AICA, riservate a studenti del settore ICT.

Riguardo a ECDL, AICA ha una convenzione con CRUI ed al convegno di Trento è stata presentata una anticipazione del secondo rapporto AICA/CINI/CRUI sullo stato dell'ECDL nelle Università italiane: la diffusione è notevole anche se con modalità molto diverse nei vari atenei.

AICA è inoltre molto attiva nella definizione di patenti di livelli più avanzati: EUCIPèun programma europeo per certificare professionalità informatiche, che si presume inizierà il prossimo anno. AICA e CINI hanno iniziato una collaborazione su EUCIP, per verificare quali CdS universitari dei settori INF01 e ING-INF05 contengano insegnamenti riferibili ai contenuti certificabili EUCIP.

4.d (Rapporti con ALSI).
Nardelli ha già riferito nel corso delle questioni concernenti la didattica.


5. FORME DI FINANZIAMENTO.

Il Presidente ricorda i problemi finanziari dell'associazione dovuti al pagamento di eventuali spese connesse all'organizzazione (spese di segreteria, gestione del sito Web, spese di viaggi in qualità di presidente del Grin).

Ricorda anche che già nelle precedenti Assemblee annuali aveva invitato i rappresentanti di sede a verificare la possibilità di contribuire al pagamento delle spese. Ripropone la sua richiesta in particolare chiedendo ai Dipartimenti di contribuire mediante pagamento di fatture per servizi forniti al Dipartimento che ospita la presidenza, e propone di studiare nuove forme di finanziamento.


6. RINNOVO CARICHE SOCIALI.

Il Presidente, per quanto sollecitato a farlo, comunica che non intende candidarsi per un ulteriore mandato.

Il Presidente dichiara che è emersa la candidatura di Enrico Nardelli e la sottopone all'assemblea. Non essendovi interventi si passa alla votazione che vede eletto Nardelli all'unanimità come Presidente del GRIN.

Alla Commissione Didattica, che era presieduta da Nardelli viene così a mancare un membro. Degano propone Daniele Marini che accetta la candidatura. Non essendovi interventi si procede alla votazione che vede Marini eletto all'unanimità nella Commissione Didattica.

A questo punto deve essere eletto il nuovo Vice-Presidente del GRIN con l'incarico di Presidente della Commissione Didattica. Degano propone Agostino Cortesi che accetta la candidatura. Non essendovi interventi si procede alla votazione che vede Cortesi eletto all'unanimità vice-presidente del GRIN con l'incarico di Presidente della Commissione Didattica.

Quindi viene formulata la seguente proposta globale:

Giunta
  • Enrico Nardelli, (Roma "Tor Vergata", Presidente)
  • Elisa Bertino (Milano)
  • Paolo Ciancarini (Bologna)
  • Agostino Cortesi, (Venezia, Vice-Presidente)
  • Pierpaolo Degano, (Pisa, ex-Presidente)
  • Paola Inverardi (L'Aquila)
  • Maria Sessa (Salerno)
  • Pietro Torasso (Torino, Vice-Presidente)

Commissione Didattica

  • Agostino Cortesi, (Venezia, Presidente della Commissione)
  • Roberto Barbuti (Pisa)
  • Gerardo Costa (Genova)
  • Pierluigi Crescenzi (Firenze)
  • Floriana Esposito (Bari)
  • Raffaele Giancarlo (Palermo)
  • Daniele Marini (Milano)
  • Alberto Martelli (Torino)
  • Maria Sessa (Salerno)

Commissione Scientifica

  • Pietro Torasso, (Torino, Presidente della Commissione)
  • Alfredo De Santis (Salerno)
  • Lorenzo Donatiello (Bologna)
  • Moreno Falaschi (Udine)
  • Luigi Mancini (Roma La Sapienza)
  • Giancarlo Mauri (Milano Bicocca)
  • Ugo Montanari (Pisa)
  • Pasquale Rullo (Calabria)
  • Alessandro Verri (Genova)

Le proposte di integrazione delal Giunta, Commissione Didattica e Commissione Scientifica vengono votate e approvate all'unanimità.

L'assemblea ringrazia Degano per l'ottimo lavoro svolto.


7. VARIE ED EVENTUALI.

Il Presidente propone di rinnovare la richiesta di mettere a disposizione sul web ogni informazione disponibile sugli esami di stato, e quindi, visto che l'ALSI dispone di alcune informazioni di questo tipo, di poter aggiungere al nostro sito un puntatore al loro.

Viene sollevata la necessità di un Syllabus per i corsi di servizio, e Montangero suggerisce al nuovo Presidente della Commissione Didattica di contattare Barbuti a tale proposito.

Non essendovi altro da discutere, alle ore 16.40 il Presidente dichiara chiusa l'Assemblea.